La Sala del Beato Angelico al Museo di San Marco Il nuovo allestimento realizzato grazie al contributo finanziario della Fondazione Friends of Florence

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Al Museo di San Marco, fondato a Firenze nel 1869 e consacrato all’arte del Beato Angelico, padre fondatore del primo Rinascimento fiorentino, è stata inaugura in diretta streaming sulla pagina Facebook del Museo la nuova “Sala del Beato Angelico”, interamente riallestita grazie al sostegno finanziario della Fondazione Friends of Florence. Questo prestigioso intervento chiude idealmente le celebrazioni per i 150 anni del Museo, dopo la presentazione, durante lo scorso anno, del restauro dei capolavori del Giudizio Universale e della Pala di San Marco. La rinnovata esposizione dei capolavori della sala torna ad offrire al pubblico la selezione più importante al mondo delle opere di una delle personalità più alte e affascinanti della storia dell’arte ma soprattutto valorizza compiutamente la qualità dei dipinti su tavola: quello del Beato Angelico è un disegno netto e raffinato al contempo, e la stesura pittorica tocca vertici straordinari di delicatezza e trasparenza pittoriche.

Nel nuovo allestimento, le opere seguono una coerente successione cronologica, esaltando anche la relazione armonica delle loro dimensioni entro gli spazi della sala. Un’esposizione monografica ineguagliabile che presenta 16 straordinari capolavori del pittore e frate domenicano, dalle tavole più monumentali come la Deposizione di Cristo per la cappella Strozzi in Santa Trinita a Firenze, la pala di Annalena e la grandiosa Pala di San Marco, con le parti superstiti sfuggite alla dispersione, e il Tabernacolo dei Linaioli, ai dipinti di dimensioni minori, come le tavole dell’Armadio degli Argenti, le raffinatissime predelle e i reliquari. In questa occasione il Compianto sul Cristo morto è stato oggetto di un intervento di riordino estetico della parte inferiore. Nella sala mancano ancora la Pala di Bosco ai Frati, attualmente in restauro sempre grazie al prezioso sostegno di Friends of Florence, ed il Polittico francescano, anch’esso in restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure.

La Sala del Beato Angelico nel nuovo allestimento.
Photo by Antonio Quattrone Fine Arts Photographer

“L’inaugurazione della Sala del Beato Angelico è un momento fondamentale della vita e della storia del Museo di San Marco” afferma Stefano Casciu, Direttore regionale musei della Toscana. “Grazie alla disponibilità sempre entusiastica dei Friends of Florence e di tutti i donatori che tramite loro hanno contribuito con grande generosità dagli Stati Uniti, è stato possibile rinnovare radicalmente l’esposizione delle opere su tavola del Beato Angelico. In questa sala è riunita la raccolta più importante al mondo di opere mobili dell’artista, nel contesto dell’antico convento domenicano legato strettamente ai Medici, che ne furono i mecenati assoluti. San Marco è il cuore pulsante del primo Rinascimento fiorentino, non solo dal punto di vista artistico ma anche storico e religioso. La proposta del nuovo allestimento è nata, ed è stata avviata, pur ormai nell’emergenza sanitaria, sotto la direzione di Marilena Tamassia, che ringrazio per tutto il lavoro svolto a favore del museo e delle sue collezioni, e si è conclusa con la direzione di Angelo Tartuferi, che si è speso per portare a termine nel modo migliore possibile, col supporto determinante dell’architetto Andrea Gori, questo allestimento, tappa miliare per San Marco, per tutto il sistema museale riunito sotto la Direzione regionale musei della Toscana, ma anche per la città di Firenze. Un grazie profondo quindi a Simonetta Brandolini d’Adda, presidente di Friends of Florence, per la sua sensibilità e la grande amicizia dimostrata ormai da tempo a questo museo, ma anche ad altri musei della Direzione regionale della Toscana; ai progettisti Maurizio De Vita e Ulrike Schultze, per il bellissimo progetto portato avanti con grande attenzione e disponibilità verso le varie esigenze e gli adattamenti che si sono via via resi necessari; e naturalmente a tutti coloro che a vario titolo hanno prestato la loro opera per raggiungere questo splendido risultato”.

“Il nuovo allestimento” sottolinea Angelo Tartuferi, Direttore del Museo di San Marco, riporta alla ribalta internazionale l’incomparabile nucleo di dipinti angelichiani, finalmente con un’illuminazione adeguata, che sono convinto susciterà la meraviglia anche da parte degli studiosi.

La visita è arricchita nei contenuti da didascalie e pannelli in italiano e in inglese, che presentano anche le ricostruzioni dei complessi pittorici originari, illustrando le loro parti oggi conservate in altri musei in Italia e all’estero. Questi apparati offrono quindi al visitatore più attento anche la misura della notevole dispersione che purtroppo ha interessato la vasta produzione del grande maestro”.

“Il museo di San Marco è sempre stato un luogo molto speciale per Friends of Florence, un’oasi di pace di serenità nel centro della città” prosegue Simonetta Brandolini d’Adda, Presidente di Friends of Florence. “In passato abbiamo realizzato diversi progetti di restauro dentro il museo: gran parte del Chiostro di Sant’Antonino, poi il bellissimo affresco della Crocifissione e Santi del Beato Angelico nella Sala Capitolare. Adesso tutti potranno vedere le opere della Sala del Beato Angelico con un nuovo allestimento che esalta la maestria dell’artista in modo straordinario. Un’opera manca ancora nella Sala: si tratta della Pala di Bosco ai Frati, ora in restauro grazie a due benefattori di Friends of Florence, che sarà ricollocata qui l’anno prossimo quando uscirà dallo studio di Lucia Biondi. Vorrei ringraziare il Direttore regionale musei della Toscana Stefano Casciu, il Direttore del Museo di San Marco Angelo Tartuferi, il progettista di questa bellissima sala Maurizio De Vita con il suo studio De Vita & Schulze Architetti e tutti coloro che hanno lavorato a questo nuovo allestimento. Desidero soprattutto ringraziare i nostri donatori, sempre innamorati di Firenze, generosi e impegnati. Senza di loro non potremmo realizzare i nostri progetti”.

ENGLISH

The lounge of Beato Angelico in San Marco’s Museum

The new mounting realised thanks to the financial contribution of Friends of Florence’s Foundation.

San Marco’s Museum, founded in Florence in 1869 and consecrated to Beato Angelico’s art, the founding father of the first Florentine Renaissance, has inaugurated in live streaming on the Museum’s Facebook page its new “Beato Angelico’s Lounge”, entirely rearranged thanks to the financial sponsoring of Friends of Florence’s Foundation. This prestigious intervention closes all celebrations for the museum’s 150 years in an ideal fashion, after last year’s presentation of the masterpieces’ restauration, going from the Universal Judgment to San Marco’s altarpiece. This exhibiting of masterpieces have been renewed in the lounge, offering to its public the most prominent worldwide selection of pieces by one of the most distinguished and fascinating’s personalities of art history. Yet, in all respects of the artworks, the lounge mainly valorises the quality of the paintings on the table: that of Beato Angelico is a clean and refined drawing, whilst its pictorial drafting reaches extraordinary vertices of delicacy and illustrational transparency.

Within the new dressing, artworks follow a coherent chronologic succession, exalting the harmonic relationships of their dimensions within its spaces. An unparalleled monographic exhibition presents 16 of the painter’s, also a Dominican friar, extraordinary masterpieces, from the most monumental tales such as the Deposition of the Christ for the Strozzi chapel in Florence’s Santa Trinita, to Annalena’s altarpiece and the grandiose Pala di San Marco. This, alongside its superstitious parts lost in dispersion, such as the Tabernacolo dei Linaoli, to paintings of smaller size, such as the tables of Argenti’s wardrobe; some of the most refined predellas and reliquaries. In this occasion, the Compianto sul Cristo morto has been subject to intervention and aesthetic rearrangement, always thanks to the precious support of Friends of Florence, and the Franciscan Polittico, also under restauration in the Opificio delle Pietre Dure.

La Sala del Beato Angelico nel nuovo allestimento.
Photo by Antonio Quattrone Fine Arts Photographer

“The inauguration of Beato Angelico’s Lounge is a fundamental move in the life of Saint Marc Museum’s history”, states Stefano Casciu, regional director of Tuscany’s museums. “Thanks to the perpetually enthusiastic availability of Friends of Florence and of all donors, who have contributed with immense generosity from the USA, it has been possible to radically renew the exhibition of works on wood by Beato Angelico. In this room, the world’s most important collection of the artist’s mobile works is collected in the context of an ancient Dominican convent closely tied to the Medici, who were its absolute patrons. Indeed, San Marco is the beating heart of the first Florentine Renaissance, not only from an artistic perspective, but also from a historic and religious one. The proposal of a new dressing was born and has begun, despite the state of health emergency, under the direction of Marilena Tamassia, whom I thank for all her work regarding the museum and its collections. Ultimately, the works were concluded under the direction of Angelo Tartuferi, who invested all his energy into the project to finalize it in the best possible way, with the support of the determinant architect Andrea Gori. This dressing was a milestone for San Marco, for the system of the whole museum, reunited under the regional direction of Tuscany’s museums, alongside its importance for the city of Florence. Additionally, a profound thank you goes to Simonetta Brandolini D’Adda, president of Friends of Florence, for her sensitivity and the great friendship that she has been demonstrating for a long time now, but also for other museums of the Tuscany’s regional direction; to the project designers Maurizio De Vita and Ulrike Schultze, and for the wonderful project carried forward with great attention and availability towards the variety of needs and adaptations that were previously deemed necessary. Further, I naturally thank all other collaborators with different titles, who loaned their work to reach this splendid result.”

“The new mounting”, underlines Angelo Tartuferi, Director of San Marco’s museum, “finally brings back to the international limelight the unequalled nucleus of angelic paintings with an appropriate illumination, which I am sure will provoke wonderful reactions even from the most studious.

The visit is enriched in its contents by legends and panels in both Italian and English, which present reconstructions of the original pictorial complexes, illustrating their parts that are contemporarily conserved in Italy and other foreign museums. Thus, these apparatuses offer the attentive visitor a measure of the remarkable dispersion, which unfortunately is part of the vast majority of the great master’s works.”

“San Marco’s Museum has always been a very special location for Friends of Florence, an oasis of peace and serenity in the core of the city”, continues Simonetta Brandolini D’Adda, president of Friends of Florence. “In the past years, we have realised several restauration projects in the museum: first, we worked on a large part of the Sant’Antonino’s cloister, then the beautiful fresco of the Crucifixion and of Saints by Beato Angelo in the Capitulate Lounge. Now, everybody will be able to see the masterpieces of Beato Angelico’s Lounge with a new mounting exalting the artists’ expertise in an extraordinary fashion.

A final piece is still missing in the Lounge: the Pala di Bosco ai Frati, now in restauration thanks to two of Friends of Florence’s benefactors. The missing piece will be relocated here next year, as it will exit Lucia Biondi’s studio. I would like to thank the Director of Tuscany’s regional museums Stefano Casciu, the Director of Saint Marc’s Museum Angelo Tartuferi, the designer of this wonderful lounge Maurizio De Vita, alongside his studio De Vita & Schulze Architetti, and all those who have worked in this new mounting. Further, I would especially like to thank our donors, who, perpetually in love with Florence, remain generous and engaged. Without them, we could not realise our projects.”

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