Raffaello Sanzio è la guest star del 2020 Il volume dedicato alla mostra organizzata alle Scuderie del Quirinale è per il New York Times tra i migliori libri d’arte del 2020

0
Autoritratto (1506 circa), Galleria degli Uffizi, Firenze

In un anno difficile come quello che stiamo vivendo, durante il quale anche l’accesso ai musei e alle grandi mostre è stato inevitabilmente compromesso a causa della pandemia Covid-19, fa ancora più piacere poter parlare di libri d’arte, perchè certamente l’impossibilità materiale di andare per musei ha indotto ancor di più alla lettura dei testi che hanno accompagnato e supportato le grandi mostre organizzate durante questo periodo. In questo ambito desta particolare attenzione la notizia che il catalogo relativo alla grande mostra “Raffaello a Roma” organizzata dalle Scuderie del Quirinale con le Gallerie degli Uffizi, in collaborazione con Galleria Borghese, Musei Vaticani e Parco Archeologico del Colosseo, è stato inserito dai critici d’arte del New York Times, Roberta Smith, Holland Cotter e Giasone Farago, nella lista dei migliori libri d’arte del 2020. “RAFFAELLO 1520-1483”, a cura di Marzia Faietti e Matteo Lafranconi, edito da Skira, celebra la più grande retrospettiva di Raffaello, una saga a ritroso che ci regala un Raffaello inedito. Sia la mostra che il catalogo procedono in ordine cronologico inverso: dalla processione funebre dopo la morte di Raffaello nel giorno del suo trentasettesimo compleanno, il nastro della sua vita si riavvolge attraverso i ritratti indelebili del Papa mediceo Leone X o del cortigianoBaldassarre Castiglione, fino a tornare idealmente ai suoi primi studi compiuti ad Urbino.

Raffaello Sanzio morì a Roma il 6 aprile 1520, a soli trentasette anni, ma nonostante la morte prematura è uno dei più importanti artisti di sempre, secondo alcuni critici il più grande pittore del Rinascimento. Alla morte del giovane e straordinario talento artistico, la città di Roma sembrò come fermarsi, raccolta nella commozione, e la notizia della sua scomparsa si diffuse rapidamente anche presso tutte le corti europee. Secondo le sue ultime volontà, Raffaello venne sepolto nel Pantheon, che è forse l’esempio più emblematico dell’architettura classica ed un luogo storicamente considerato simbolo della continuità fra diverse tradizioni di culto.

Durante questo difficile anno 2020, sono stati celebrati i cinquecento anni dalla sua morte e molte iniziative erano predisposte già da tempo al fine di raccontare la sua arte senza fine, la sua personalità e i rapporti che aveva intessuto con i più importanti committenti del suo tempo. Tra le mostre in calendario, certamente, si inserisce a pieno titolo la mostra “Raffaello a Roma” che racconta la sua storia e la storiografia occidentale che fin da subito ha considerato Raffaello un modello imprescindibile, in quanto seppur troppo breve, il suo iter artistico ha cambiato per sempre la storia delle arti.

La mostra, che lo celebra come genio universale, propone un percorso che ripercorre a ritroso l’avventura creativa di Raffaello, da Roma a Firenze, da Firenze all’Umbria, fino alla nativa Urbino. Un flash-back incalzante che, da un capolavoro all’altro, conduce il visitatore attraverso i momenti salienti della vita dell’artista, partendo dalla sua massima espansione creativa durante il pontificato di Leone X. Sono esposti capolavori provenienti dalle maggiori raccolte italiane ed europee, un numero eccezionale di opere che rendono l’esposizione un’occasione ineguagliabile per osservare da vicino le invenzioni dell’Urbinate.

Se desiderate leggere l’articolo originale del New York Times, lo trovate al link sottostante:
Best Art Books of 2020 New York Times

INFO
www.scuderiequirinale.it

English

Raffaello Sanzio is 2020’s guest star
The New York Times voted the volume dedicated to the exhibit organized at the Scuderie del Quirinale as one of the best artbooks of 2020
 
In a difficult year like the one we are currently living, in which the Covid-19 pandemic inevitably compromised even the access to museums and exhibits, it’s even more uplifting to be able to speak of artbooks, since the material impossibility of going to museums has induced an even greater amount of time dedicated to the reading of texts that have accompanied and supported the great shows organised during this period. In this sense, worthy of attention is the fact that the catalogue concerning the stunning exhibit “Raffaello in Rome” organised by the Scuderie del Quirinale together with the Uffizi Gallery, in collaboration with Borghese GalleryVatican Museums and The Archaeological Park of the Colosseum, has been included by the art critics of The New York TimesRoberta Smith, Holland Cotter and Giasone Farago, in the list of the best artbooks of 2020. “RAFFAELLO 1520-1483, curated by Marzia Faietti and Matteo Lafranconi, edited by Skira, celebrates the greatest retrospective of Raffaello; an epic tale that traces back and tells us the story of an unprecedented Raffaello. Both the exhibit and the catalogue proceed in a backwards chronological order: from the funeral procession following the death of Raffaello on the day of his thirty seventh birthday, his life is retraced through the memorable portraits of Medicean Pope Leo X or of the courtier Baldassarre Castiglione, until ideally reaching his first studies in Urbino. 
 
Raffaello Sanzio died in Rome on April 6 1520, at only thirty seven years of age, however, despite his premature death, he remains one of the most important artists of all time, and according to some critics even the most influential painter of the Renaissance. After the death of the young and extraordinary artistic talent, the city of Rome came to a halt, gathered in commotion, and the news of his death spread quickly across all of the courts of Europe. Today Raffaello rests in the Pantheon, which is probably the most emblematic example of classical architecture and a place that is historically considered a symbol of continuity between worship traditions. During this difficult year, we celebrated the quincentennial since his death and many initiatives had already been planned for some time to tell the story of his timeless art, his personality, and the relationships he held with the most important personalities of his time. Among the scheduled shows, we may certainly recall the exhibit “Raffaello a Roma,” which tells his story and that of Western historiography that immediately considered Raffaello an indispensable model, since, albeit too brief, his artistic journey has forever changed the history of the arts. The exhibit, which celebrates him as a universal genius, suggests a journey that retraces the creative adventure of Raffaello, from Rome to Florence, from Florence to Umbria, till reaching his hometown, Urbino. A persistent flashback that, from one masterpiece to the next, leads the viewer through the key moments of the artist’s life, starting from his maximum creative expression during the pontificate of Leo X. Masterpieces from the greatest Italian and European collections are exhibited; an exceptional number of works that make the show an unparallelled occasion to closely observe the inventions of the artist from Urbino.
 
If you want to read the original article from the New York Times, you can find it by clicking on the link below:
Best Art Books of 2020 New York Times
Previous articleLa Sala del Beato Angelico al Museo di San Marco
Next articleLa Compagnia di Babbo Natale in soccorso dei bambini
Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.