Manifattura Tabacchi presenta CINEMA NERVI Un progetto di videoarte a cura del collettivo Parasite 2.0 e prodotto da NAM – Not A Museum | Lucia Tahan, Clube, Alessio Grancini, The Pleasure Paradox e Anabel Garcia-Kurland presentano una visione contemporanea e digitale dell’architettura nerviana

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Cinema Nervi è un progetto di video arte che si propone di offrire un contributo contemporaneo e sperimentale alla mostra “Pier Luigi Nervi, la Struttura e la Bellezza“, dedicata all’opera del grande ingegnere italiano del ‘900 e allestita negli spazi espositivi temporanei di Manifattura Tabacchi.

Cinema Nervi si sviluppa su due livelli tra loro paralleli: uno spazio digitale dedicato in cui esplorare le opere virtuali e un’installazione fisica allestita in un mini-cinema che propone un’immaginaria opera di Nervi mai realizzata, visitabile insieme alla mostra. Con questa nuova prospettiva, Cinema Nervi invita a riscoprire il valore e l’importanza culturale del Maestro, la cui lunga attività è stata guidata dall’idea di architettura come forma d’arte, visione che si ritrova nel patrimonio storico che l’ingegnere ha lasciato in eredità.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Parasite 2.0, collettivo con base a Milano, Londra e Bruxelles che indaga lo stato dell’habitat umano attraverso un ibrido di architettura, design e arte, che rilegge l’architettura nerviana in chiave contemporanea e interdisciplinare attraverso il digitale e la contaminazione dei linguaggi espressivi. Parasite 2.0 prende ispirazione da una delle opere più care al Maestro, il Cinema-Teatro Augusteo di Napoli, coinvolgendo 5 diversi studi di architetti, designer e artisti internazionaliLucia Tahan (Berlino), Clube (San Paolo), The Pleasure Paradox (Milano, Amsterdam, Amburgo, Rotterdam) e Anabel Garcia-Kurland (Londra) e Alessio Grancini (Los Angeles) sono chiamati a reinterpretare alcune architetture nerviane – rispettivamente il Palazzo del Lavoro a Torino, l’Ambasciata Italiana a Brasilia, lo Stadio G. Berta (oggi Artemio Franchi) e Manifattura Tabacchi a Firenze, la Sede Unesco a Parigi – attraverso il video e i linguaggi digitali, strumenti inconsueti per la progettazione nel periodo di Nervi.

Negli ultimi 30 anni abbiamo visto crescere esponenzialmente l’uso di software e di linguaggi video, anche applicati all’architettura, con una conseguente evoluzione formale e plastica senza precedenti. Osservando il lavoro di Nervi abbiamo visto come egli abbia preceduto questa evoluzione già a suo tempo, sebbene non avesse la possibilità di sperimentare in ambiente digitale, oggi habitat quasi naturale della ricerca contemporanea. E proprio il digitale è il terreno comune su cui si muove la ricerca architettonica o l’indagine artistica delle figure che abbiamo voluto coinvolgere non solo per restituire una visione contemporanea e futuribile dell’architettura di Nervi, ma anche per ipotizzare nuovi possibili scenari di integrazione dell’eredità nerviana nel tessuto sociale e culturale delle città attuali. Manifattura Tabacchi o lo stadio Artemio Franchi (ex Berta) a Firenze ne sono un esempio evidente.” – ha affermato il collettivo Parasite 2.0.

Il progetto Cinema Nervi sarà fruibile online ogni martedì, sulla IGTV di NAM – Not a Museum e sul canale YouTube di Manifattura Tabacchi a partire dal 19 gennaio con la prima opera di videoarte realizzata da Lucia Tahan, che reinterpreta il Palazzo del Lavoro di Torino del 1959. Un’operazione che include due livelli successivi e complementari: la creazione e l’applicazione di un effetto Instagram dedicato all’opera di videoarte e l’invito al pubblico a utilizzare e a ricondividere il filtro in ulteriori e personali creazioni. “Imponente per scala ed espressività strutturale, il Palazzo del Lavoro mi ha colpito per il suo carattere deciso che lo separa dall’ambiente in cui è stato costruito. La premessa del Palazzo è semplice: una ripetizione di un enorme elemento strutturale a cantilever, alto 30 metri, che crea una tettoia circondata da una delicata copertura di vetro. Con il mio lavoro volevo esprimere la natura energetica e indipendente dell’opera strutturale, dislocandola. Ho creato un effetto di realtà aumentata che permette alle persone di usare il proprio telefono per posizionare la struttura virtuale ovunque siano. La struttura può essere nel loro giardino, nella loro città, o sulla loro scrivania. La natura del virtuale permette una presenza ubiquitaria, una risposta alla promessa modernista di metà secolo riguardo un linguaggio architettonico universale.”

Per provare l’effetto, l’utente potrà cercare “Cinema Nervi” nella sezione Filtri di Instagram o scannerizzare il codice QR dal pannello informativo esposto in mostra, una volta aperta al pubblico. Se l’utente sceglierà di condividerlo taggando @luciatahan@parasiteparasite, @nam_notamuseum e @manifatturatabacchifi sarà parte attiva dell’opera grazie al suo contributo.

 GLI APPUNTAMENTI ONLINE DI CINEMA NERVI:

 26 Gennaio | Clube – A bruta flor do querer

Un video-collage, creato in collaborazione con Martinica Space, che riprende e rimescola Brasilia e le sue contraddizioni, come l’architettura di Nervi nell’Ambasciata italiana, grazie all’uso di metaforiche grafiche sovrapposte. Gli artisti con il loro lavoro provano a capire gli aspetti politici, materiali e formali di queste relazioni.

2 Febbraio | The Pleasure Paradox – Digital Rationalism

L’opera indaga l’influenza accelerata del fenomeno Digitale sulle implicazioni socio-economiche collegate alla conservazione dei monumenti moderni del XX secolo, a partire dallo stadio Artemio Franchi (ex Berta) di Firenze.

9 Febbraio | Alessio Grancini – Indexing the city

Si tratta di una breve sequenza di videoarte, composta da immagini fotografate in tempo reale nell’ “Urban Campus” di Manifattura Tabacchi, a partire da due sequenze di esperienze virtuali. Attraverso l’Intelligenza Artificiale come narratore che esamina il concetto di IoT, il lavoro riflette sulla forza e l’importanza dei dati come una nuova valuta, linguaggio ed energia che dà potere alle nostre scelte, ai movimenti e alle percezioni.

 16 Febbraio | Anabel Garcia-Kurland

L’artista architettonica londinese reinterpreta l’edificio dell’UNESCO a forma di “Y”, precoce esempio dell’espressione estetica di Nervi e ne celebra la ricerca matematica di un sistema di ritmo geometrico. Grazie una serie di animazioni 3D indaga le forme progettate che hanno fatto pulsare il cambiamento nelle città nel XX secolo.

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