Postcards from Florence Una mostra virtuale realizzata dai giovani studenti del Polimoda ritratti nei luoghi più iconici della città

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Ogni anno giovani da tutto il mondo arrivano a Firenze per approfondire la propria formazione culturale, che si tratti di storia dell’arte, musica, moda o architettura… e la città non resta certo a guardare ma diviene essa stessa soggetto attivo di una relazione inscindibile con i nuovi arrivati, perché Firenze è così, ti entra nel cuore, diventa significativa nella crescita di ciascuno fondendosi con il background culturale d’origine, arricchisce in modo indelebile il percorso personale degli studenti che diventano parte integrante della vita cittadinaAnche dalla consapevolezza dell’indissolubile legame che si instaura tra la città e i suoi “nuovi cittadini” prende ispirazione la mostra digitale Postcards from Florence, ideata da Polimoda e visitabile online sul sito: postcardsfromflorence.polimoda.com

Sono 30 giovani creativi provenienti da tutto il mondo che sono stati associati ad altrettanti luoghi iconici della città, simboli di quella Firenze, portavoce a livello internazionale, di bellezza e culturaarte, storia, eleganza, artigianato. Oltre 150 scatti in bianco e nero accompagnati da parole, slogan, poesie e sensazioni degli studenti. Una raccolta decisamente molto curata e suggestiva che racconta la città così come, senza filtri, la vedono e la vivono i giovani, oggi.

 Gli scatti sono stati realizzati nel corso di un 2020 sospeso e rappresentano frammenti di una città semideserta, silenziosa, che nasconde i volti di studenti immersi in una nuova didattica a distanza nella quale i ritmi sono scanditi dalle lezioni online. Protagonisti sono gli studenti di Polimoda, immortalati insieme alla storia della città, in quei luoghi che hanno visto il Rinascimento fiorentino. Sguardi fieri, provenienti da naziondiverse, unici e bellissimi nella loro diversità, immersi in quelle strade e nelle piazze che sono diventate la loro seconda casa. visitatori della mostra possono spostarsi virtualmente attraverso diverse località fiorentine, lasciarsi trasportare dalle immagini e, parallelamente, conoscere le personalissime storie dei ragazzi attraverso i loro ritratti. Sulla piattaforma online, infatti, si trovano i racconti di auto-scoperta degli studenti, che rivelano le proprie esperienze personali di vita nella città rinascimentale.

 Piazza del Duomo, Ponte Vecchio, Loggiato degli Uffizi, Piazza della Signoria, Piazza della Repubblica, Santa Maria Novella, Piazza della Santissima Annunziata, Piazza Santa Croce, Piazza dei Ciompi, Piazza Pitti, Piazza e Mercato di San Lorenzo, Piazza Strozzi, Villa Bardini, Museo Marino Marini, San Miniato al Monte, Porta San Niccolò e Rampe del Poggi, Piazza del Carmine, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Giardino dell’Orticoltura, Giardino delle Rose, Piazza Santa Trinita, Piazza Santo Spirito, Piazza Ognissanti, Mercato del Porcellino, Piazza della Stazione: sono alcune delle location rappresentate negli scatti che riprendono i codici estetici della foto di moda, qui insolitamente utilizzati per raffigurare la realtà, una realtà senza filtri o sovrastrutture, dove predomina la magnificenza.

Gli studenti del Polimoda che sono protagonisti del progetto fotografico sono: Andrea Shael Onate, Apolline Emery, Cecil Ochieng, Cecilia Baistrocchi, Claudia Catelli, David Cash, Domenico Orefice, Elisa Angerer, Farid Chaher, Florence Ryan, Giovanni Giunta, Ilaria Bellomo, Janie Marais, Liv Løddesøl, Lorenzo Gomez, Lorenzo Guarnieri, Micol Biondi, Mingze Sun, Oluwafeyitimi Majekodunmi, Polina Gorbatova, Rex Lee, Tommaso Palamin, Victoria Huisman, Vittoria Michelotti, Vlada Filippenko, William Morgan, Yi Ding.

 Queste sono alcune delle parole che accompagnano le immagini: 

La città mi ha attratta, l’atmosfera vibrante mi ha fatta rimanere. La bellezza incontaminata, l’arte e la cultura risuonano in me come in nessun’altra città avrebbero mai potuto. Una città che ti fa desiderare che il tempo rallenti per assaporare ogni momento prezioso che ha da offrirti prima che inizi un altro giorno. Diventa il tuo rifugio sicuro. Il tuo posto dove crescere, imparare e viaggiare alla scoperta di te stesso” racconta Janie dal Sud Africa.

 Avendo sempre vissuto in grandi città e capitali, l’idea di legarmi a una piccola città mi sembrava scoraggiante. Firenze però ti accoglie e ti avvolge con il profumo delle rose e dei cornetti alle mandorle appena sfornati, con il suono dei piccioni sulle fontane che ti danno il buongiorno e, soprattutto, con menti affini e creative. Così la mia idea di Firenze ha iniziato a crescere: non era più solo una piccola città, ma gradualmente è diventata la mia seconda casa” Liv dalla Norvegia.

 Firenze è fedele all’immagine leggendaria con cui viene raccontata. Notti in cui la luna si riflette nel fiume che scorre, frizzanti giornate di sole, senza una nuvola nel cielo, con una leggera brezza che increspa appena l’acqua. È davvero un sogno che si avvera” Cecil dal Kenya.

 Quando sono arrivato a Firenze per la prima volta, ho sentito un alito quasi catartico di rassicurazione – l’inspiegabile completezza di quello che sembrava il destino o un ritorno a casa. Sono stato immediatamente immerso in questo luogo che ha una visione multidimensionale e intersezionale della creatività, che incoraggia le forme d’arte a mescolarsi e ispirarsi a vicenda” Lorenzo dagli Stati Uniti.

 Sono nato a Firenze e sono felice di chiamarla casa. Certo, non è nuova per me come lo è per gli studenti stranieri, ma posso garantire che ogni volta che passo davanti al Duomo, a Ponte Vecchio o a Piazzale Michelangelo sembra sempre la prima volta! Questa città non diventa mai noiosa o vecchia. Mi dà un mix di energia positiva, belle vibrazioni e ispirazione infinita” Farid dall’Italia

 Quando parto e torno a Firenze riesco a percepirla come una seconda pelle; un vestito che ti fa sentire comoda ma soprattutto te stessa. È una città che coinvolge tutti i sensi (udito, tatto, olfatto). Una città che ha tutto, e che tutti riesce ad accogliere” Vlada dall’Ucraina.

 Mi chiamo Florence anche perché i miei genitori si sono innamorati di questa città: piccola ma vivace, cultura straordinaria, buon cibo, eleganza, storia e ovviamente moda. Inseguire il mio sogno in una delle città più belle del mondo è un’opportunità incredibile” Florence dal Canada.

 Se da bambina mi avessero chiesto di sognare dove avrei voluto studiare e chi sarei dovuta diventare, non avrei potuto farmi un’idea migliore della vita che ho oggi” Polina dalla Russia.

 Se potessi scegliere di nuovo, sarebbe ancora Firenze” Mingze dalla Cina.

 Info:

www.polimoda.com

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Editor-in-chief

Da bambina sognavo di fare la giornalista e studiare fisica quantistica, poi mi sono laureata in Sociologia, soffermandomi sulle differenti tipologie di leadership attraverso le illuminanti opere di William Shakespeare. Qualche idea, però, deve essere stata ben chiara sin da allora perché la giornalista è ciò che faccio e amo fare da adulta. In qualità di Direttore artistico sono stata la prima donna ad aver diretto il Tepidarium del Roster al Giardino dell’Orticoltura di Firenze, la più grande serra in stile Liberty esistente in Italia e la più piccola d’Europa, costruita nel 1859 dall’Accademia dei Georgofili. Collaboro con gallerie e accademie d’arte, scuole, associazioni, musei, università e fondazioni, prevalentemente in Italia, Cina, Stati Uniti e Russia. Nel 2011 sono tra i fondatori dell’Associazione Acontemporaryart di cui sono Presidente; curo e organizzo esposizioni di artisti italiani e stranieri a Firenze, Roma, Venezia, Parigi, etc... Dal 2013 sono Direttore responsabile del giornale Florence is You, 20.000 copie cartacee ogni bimestre, aggiornamenti quotidiani online (www.florenceisyou.com), impostazione bilingue italiano-inglese e partners istituzionali da tutto il mondo. Nell’ottobre 2017 sono stata eletta Accademica d’Onore all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e di cui Michelangelo fu primo Accademico. Volevo una macchina da scrivere americana, non una a caso, ma la Underwood, che è poi stata un regalo, decisamente degno di nota, di un fidanzato che per questo autentico merito è ora più di un fratello. Il motto preferito? Il latino “Per aspera ad astra”, ma anche il mediceo “Festina lente” come soleva dire Lorenzo il Magnifico. Anche Seneca ha dato alla mia vita il suo prezioso contributo: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Lettere a Lucilio) ovvero “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Più di un mantra, per me. Nella sostanza l’importante è avere le idee chiare e sapere cosa si vuole, da lì è tutto in discesa o, perlomeno, avremo compiuto il primo passo. Ho da sempre una passione per l’arte, pittura, scultura e fotografia espresse anche attraverso linguaggi molto diversificati, dal figurativismo di appannaggio propriamente tradizionale fino ad un lessico più astratto, a ricerche maggiormente concettuali. Scrivo di cultura, arte, cinema e viaggi, nell’ambito luxury travel e turismo enogastronomico. Sono appassionata di musica classica e jazz, con molteplici digressioni sul tema. Mi stanno molto a cuore le tematiche relative all’infanzia e all’educazione delle bambine. Amo i viaggi, anche quelli che non ho ancora fatto, la cioccolata fondente e la mia strepitosa torta di mele, ma, se devo essere sincera fino in fondo (ed ecco la nota del fashion editor che è in me), non posso vivere senza le scarpe di Manolo Blahnik, colui che più di ogni altro ha saputo amabilmente coniugare colore, seta e tacco 12.

EN

Growing up I always dreamt of becoming a journalist or studying quantum physics. I ended up graduating in Sociology and focused on the different kinds of leaderships through the enlightening works of William Shakespeare. However, I must have already had some level of clarity, as being a journalist is what I do and what I love doing. As artistic director, I have been the first woman to direct the Tepidarium del Roster at the Giardino dell’Orticoltura in Florence, the largest Liberty-style greenhouse in Italy and the smallest in Europe, built in 1859 by the Accademia dei Georgofili. I collaborate with art galleries and academies, schools, associations, museums, universities and foundations, mainly in Italy, China, the United States and Russia. In 2011, I was among the founders of the Acontemporaryart Association, of which I am now President; I curate and organize art shows by both Italian and foreign artists in Florence, Rome, Venice, Paris, etc. Since 2013, I am the editor-in-chief of the newspaper Florence is You, a bimonthly bilingual publication (Italian – English) with institutional partners from all over the world that counts 20.000 paper copiesper issue, as well as daily updates online (www.florenceisyou.com). In October 2017 I was elected Academic Honouree at the Academy of the Arts of Drawing in Florence, founded in 1563 by Giorgio Vasari, and of which Michelangelo was the first Academic. I always wanted an American typewriter, but not any ordinary one, I wanted an Underwood, which I received as a gift, greatly appreciated, from a former boyfriend, who is now more than a brother to me. My favourite motto? The Latin expression “per aspera ad astra,” but also the Medicean “Festina lente,” as said by Lorenzo the Magnificent. Seneca also gave his precious contribution to my life with his: “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” (Letters to Lucilius) or “If one does not know to which port one is sailing, no wind is favourable.” This is more than a mantra to me. Fundamentally, I believe that it’s important to have a clear mind as to what you want, then the rest is all downhill, or anyways it’s a first step. I’ve always had a passion for art, painting, sculpture and photography, expressed even through very different languages, from more traditional and figurative art to more abstract lexicons, or even conceptual researches. I write about culture, art, cinema and travel, in the fields of luxury travel and food and wine tourism. I’m passionate about classical and jazz music, with multiple digressions on the subject... Very close to my heart are issues relating to childhood and the education of little girls. I love to travel – even those trips I have yet to take – dark chocolate and my fabulous apple pie, although, if I must be entirely true (and here is the fashion editor in me), I cannot live without the shoes by Manolo Blahnik, he who more than anyone else has been able to amiably combine colour, silk and 12-inch heels.

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