Se dovessi oggi, definire cosa sia la felicità, direi che è l’abbraccio delle ragazze e dei ragazzi in tribuna dopo un gol della squadra per la quale fanno il tifo. I loro occhi, i loro sorrisi, il loro gioire smisurato, la dice lunga sulla loro autentica voglia di ripartire e lasciarsi alle spalle l’esperienza pandemica che gli ha letteralmente portato via due anni di vita, in termini di crescita, di rapporti e di sviluppo sociale e culturale. Al Poggio siamo riusciti ad operare in sicurezza, garantendo una socialità superiore rispetto ad altri istituti scolastici grazie agli spazi storici (l’ex locale delle carrozze e la limonaia temporaneamente trasformata in un ulteriore refettorio e l’ampia area verde dove sono stati allestiti temporaneamente due campi sportivi, per la pallavolo e il calcetto, in attesa del completamento del restauro che interessa il giardino all’italiana e la realizzazione della nuova area sportiva polivalente con due nuovi campi sportivi ed un’ampia area di parcheggio con accesso indipendente da via San Felice a Ema.

Dirigere un Educandato non è una cosa semplice e il Consiglio di Amministrazione si è prodigato nei due anni di pandemia da Covid-19, facendo tutto il possibile per agevolare le famiglie, i ragazzi e le ragazze che frequentano la nostra scuola e sfruttando i periodi che hanno visto necessariamente limitata l’attività didattica, in ottemperanza ai Decreti che si sono succeduti, per realizzare migliorie e lavori che fossero funzionali ad una ripresa in sicurezza dell’operatività scolastica. Abbiamo pensato e realizzato opere di manutenzione e lavori importanti per la messa in sicurezza statica ed impiantistica dell’intero complesso monumentale della Villa così come è previsto dalla Legge. A questo si è aggiunta la necessità di ripristinare le aree verdi sul fronte principale e su quello retrostante della Villa. A breve, grazie al Gruppo Ferragamo, potremo restaurare il Salone delle Feste ed entro la fine del prossimo mese di settembre apriremo al pubblico il parco di 11 ettari posto sul retro della Villa a cui si accederà dalla Via San Felice a Ema, agevolandone così la fruizione da parte della collettività, di grandi e piccini, di anziani che potranno venire gioire degli ampi spazi verdi, perfettamente recintati e messi in sicurezza, con perfino la possibilità di parcheggio. Credo di poter dire che nei sei anni della mia presidenza, il Poggio ha recuperato gran parte della propria immagine e della propria funzionalità. Aperto al pubblico, con scuole funzionali e aree attrezzate, un’area museale in corso di restauro che nei prossimi tre anni sarà ultimata e riaperta al pubblico, con una propria autonomia a partire sin dall’ingresso. A breve partiranno anche i lavori per la riattivazione della Biblioteca e lasceremo il progetto approvato per il restauro della Cappella di San Placido, dove riposano le spoglie del Santo, sopra la Sacrestia della nostra chiesa. Anche questo è felicità.

PRESSPHOTO Firenze Concerto Fanfara carabinieri all’Educandato. Foto Marco Mori/New Press Photo

EN

The Boarding School of Santissima Annunziata.
The smiles and hugs of our students testimony the desire to turn the page together

If I had to define happiness today, I would say that it’s a hug between fans who cheer for a goal scored by their team. Their eyes, their smiles, their boundless joy are telling of their authentic desire to move on and leave behind the experience of the pandemic that literally stripped them of two years of their lives, in terms of growth, of relations, and of socio-economic development. At Poggio, we have been able to operate in safety, guaranteeing a greater sociability than other scholastic institutes thanks to our historical spaces: the former area of the carriages and the lemon house temporarily transformed into an extra refectory; and the broad green areas, where two provisional sports fields were set up – for volleyball and 5-on-5 football – in wait for the complete restoration of the Italian garden and the realization of the new, multi-purpose area with two new sports fields and an ample parking space with independent access from Via San Felice a Ema. Directing a boarding school is not simple, and the Board of Advisors put strong effort in the two years of the Covid-19 pandemic, doing everything possible to facilitate the families, our students, and the harnessing of periods that necessarily saw limited didactic activity, in compliance with the succeeding decrees, realizing improvements and works that have been functional to resuming a safe scholastic operational standard. We thought and carried out maintenance works and important interventions for the static and system security of the entire monumental complex of the Villa, as foreseen by the Law. Moreover, we added the need to restore the green areas in the main entrance and at the back of the Villa. Soon, thanks to the Ferragamo Group, we will be able to use the Salone delle Feste, and, by the end of next September, we will open to the public an 11-hectare park in the back of the Villa, which will be accessed from Via San Felice a Ema, thus easing its fruition by the student body, both older and younger, and even by adults and elderly who can come and enjoy the wide green spaces, perfectly gated and secure, and with the added benefit of parking.
I think it’s safe to say that, in the six years of my presidency, Poggio has recovered most of its image and efficiency. Open to the public, with functional schools and well-equipped areas, a museum area currently being restored, which, in the next three years, will be finished and reopened to the public, with its own private entrance. Soon, we will also begin the works for the reactivation of the Library and we will leave a project approved for the restoration of the Chapel of San Placido, home to the spoils of the Saint, above the Sacristy of our church. This, too, is happiness.