Dal 17 dicembre 2022 al 20 marzo 2023, il Museo Marino Marini di Firenze presenta al pubblico la mostra di Jesper Just, Seminarium, a cura di Caroline Corbetta. Il famoso artista danese Jesper Just, protagonista del padiglione danese della cinquantacinquesima Biennale di Venezia, è noto per le sue opere cinematografiche e sculture coinvolgenti, davanti alle quali il pubblico diventa parte dell’installazione artistica. Seminarium è un’esperienza coinvolgente composta da diverse stazioni multimediali concentrate sullo studio dell’interdipendenza tra uomo e natura.

Questo non è il primo progetto collaborativo della curatrice Caroline Corbetta e dell’artista Jesper Just: i due hanno lavorato insieme nel 2004 alla Biennale dei Paesi Nordici per la mostra Momentum e nel 2013 per la mostra This is a Landscape of Desire per l’Herning Museum of Contemporary Art (DK). Questa mostra è la prima esposizione monografica dell’artista in un museo italiano. Il progetto è stato sviluppato per la nuova edizione di Green-Line e da MUS.E, con l’obbiettivo di stimolare l’immaginazione di nuove realtà e nuove strutture societari nel contesto della crisi climatica.

La mostra è composta da sei schermi multipli, usati come punto di partenza per ognuna delle installazioni scultoree, circondate da pezzi di anatomia atletica che cambiano e si muovono al suono di una voce ipnotica che enuncia slogan commerciali. Intorno allo schermo ci sono piante nutrite dai vari vasi di acqua posti intorno, e da una luce viola che illumina gli schermi. L’obbiettivo è di rappresentare un ecosistema ipotetico strutturato da tecnologia, piante, esseri umani e biologia che nel coabitare creano un sistema instabile.

Lo spazio del Museo Marino Marini nel quale si trovano queste installazioni, ovvero la cripta duecentesca del Museo, contribuisce a creare una sensazione surreale e sensuale che stimola riflessioni sull’intersezione tra presente e passato, tra la conservazione del nostro ambiente e il progressismo parziale delle emergenti tecnologie.

Come dichiarato dalla curatrice Caroline Corbetta: “Il tecno-vivaio di Jesper Just crea un ambiente emozionante e sensuale che offre spunti di riflessione sulla conservazione e riattivazione del patrimonio artistico, sulla capacità degli artisti contemporanei di affrontare temi grande attualità ma anche di mettersi in connessione con la storia”.

 

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Jesper Just. Seminarium at the Marino Marini Museum

From the 17th of December 2022 to the 20th of March 2023, the Marino Marini Museum in Florence presents to the public the exhibition by Jesper Just, Seminarium, curated by Caroline Corbetta. The famous Danish artist Jesper Just, protagonist of the Danish pavilion of the fifty-fifth Venice Biennale, is known for his cinematographic and engaging sculptures, in front of which the public becomes part of the artistic installation. Seminarium is an immersive experience composed of several multimedia stations focused on the study of the interdependence between man and nature.

This is not the first collaborative project by curator Caroline Corbetta and artist Jesper Just: the two worked together in 2004 at the Nordic Biennale for the exhibition Momentum and in 2013 for the exhibition This is a Landscape of Desire for the Herning Museum of Contemporary Art (DK). What makes this exhibition unique is it being the first monographic exhibition of the artist in an Italian museum. This project was developed for the new edition of Green-Line and by MUS. A, with the aim of stimulating the imagination of new realities and new corporate structures in the context of the climate crisis.

The exhibition consists of six multiple screens, used as a starting point for each of the sculptural installations, surrounded by pieces of athletic anatomy that change and move to the sound of a hypnotic voice that enunciates commercial slogans. Around the screen there are plants fed by the various pots of water placed around, and by a purple light that illuminates the screens. The ambition is to represent a potential ecosystem structured by technology, plants, humans and biology that in cohabitation create an unstable system.

The space of the Marino Marini Museum in which these installations are located is the thirteenth-century crypt of the Museum and contributes to create a surreal and sensual feeling that stimulates reflections on the intersection between present and past, between the preservation of our environment and the partial progressivism of emerging technologies.

As stated by curator Caroline Corbetta: “Jesper Just’s techno-nursery creates an exciting and sensual environment that offers food for thought on the conservation and reactivation of the artistic heritage, on the ability of contemporary artists to address current issues but also to connect with history”.