A Palazzo Vecchio, consegnate le Chiavi della Città di Firenze a Daniel D’Aniello, già studente della Syracuse University a Firenze, “angelo del fango” nei giorni dell’alluvione del 1966 e brillante manager cofondatore di Carlyle Group, una delle principali società di asset management a livello mondiale. Daniel D’Aniello, insieme alla moglie Gayle, ha fatto una donazione di 10 milioni di dollari (9,3 milioni di euro) al suo ateneo, destinata al programma fiorentino di Syracuse, per il potenziamento delle strutture esistenti, per nuove borse di studio e progetti didattici inclusivi. “Abbiamo voluto consegnare a Daniel D’Aniello le Chiavi della Città per il suo gesto d’amore verso Firenze” ha detto il sindaco Dario Nardella. “La sua donazione alla Syracuse University Florence, così come il suo aiuto da Angelo del fango nel 1966, conferma un attaccamento alla nostra città che ci riempie di orgoglio. Per noi è anche una conferma del valore delle migliaia di studenti presenti nelle oltre 40 università americane in città: una presenza preziosa in grado di costruire un legame che rimane nel tempo e che dobbiamo essere capaci di valorizzare, facendo vivere questa comunità di studenti come parte della città e ampliando ancora il panorama delle università da portare in città”.

 

At Palazzo Vecchio, the Keys to the City of Florence were given to Daniel D’Aniello, former student at Syracuse University in Florence, an ‘angel of the mud’ during the years of the floodings of 1966 and the brilliant cofounder manager of Carlyle Group, one of the main asset management companies in the world. Daniel D’Aniello, together with his wife Gayle, have donated 10 million dollars (9.3 million euro) to his alma mater, which will be destined to the improvement of Syracuse’s study abroad program, for the development of the existing structures, new scholarship programs, and inclusive didactic opportunities. We wanted to give Daniel D’Aniello the Keys to the City for his gesture of love towards Florence,” said the mayor, Dario Nardella. “His donation to Syracuse University Florence, just like his help as an ‘angel of the mud’ in 1966, confirm a deep connection to our city, which fills us with pride. For us, it’s also a confirmation of the value that thousands of students attending over 40 American universities in the city: a precious presence, which can foster a bond that remains intact in time, and which we must be able to value, allowing this community of students to live as locals, and by constantly amplifying the horizon of institutes to bring to our city.”