Il Conservatorio Cherubini di Firenze organizza una significativa iniziativa in merito allo “Studio della musica e DSA. Metodi e Strategie” (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale.

Il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze promuove l’inclusione degli studenti con disabilità Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) che intraprendono un percorso musicale di tipo professionale attraverso giornate di studio e di formazione, rapporti con associazioni del territorio, offerta di servizi e attività di ricerca.

Il progetto “Studio della musica e DSA” – che verrà presentato mercoledì 29 novembre alle 10.30 nella Sala del Buonumore “Pietro Grossi” del Conservatorio – scaturisce dalla precedente ricerca su scala nazionale “Studenti con DSA nell’AFAM”, ideata e condotta dai docenti del Gruppo di Ricerca del Cherubini in collaborazione con il Prof. Enrico Ghidoni, neurologo tra i massimi esperti di dislessia nell’adulto.

Svoltasi nell’arco di oltre tre anni, ha interessato studenti di triennio e biennio con certificazione di DSA appartenenti a diversi Conservatori, allo scopo di mettere a punto uno strumento di screening per le difficoltà di apprendimento musicale e di analizzare le difficoltà riferite, nell’ottica di poter individuare strategie didattiche sempre più adeguate alle peculiarità delle diverse discipline musicali.

   Gli esiti della ricerca, la prima in ambito italiano a essere stata condotta con un approccio sistematico quantitativo e qualitativo, sono stati pubblicati sulla rivista Psicologia Clinica dello Sviluppo e hanno permesso di formulare l’ipotesi che molti soggetti con DSA adottino procedimenti simili nel metodo di studio e nell’apprendimento musicale.

   Il nuovo progetto Studio della musica e DSA, con il quale il Gruppo di Ricerca intende approfondire e verificare quanto emerso su un più ampio numero di soggetti, coinvolge i 10 Licei Musicali della Toscana in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale.

Il progetto costituisce un unicum nel panorama della ricerca sui DSA in ambito musicale: se i dati confermeranno le ipotesi formulate, sarà possibile non solo giungere alla realizzazione di strumenti specifici per lo studio della musica, ma soprattutto costruire percorsi formativi nei quali le strategie indispensabili per alcuni studenti siano utilmente adottate da tutti, all’insegna di una vera inclusione.

Il Gruppo di Ricerca del Conservatorio Cherubini:

– Alessandra Petrangelo (responsabile del progetto), docente di Pratica pianistica e Prodirettore vicario del Cherubini, Delegata d’istituto per le disabilità e i DSA, Presidente del Coordinamento Nazionale dei Delegati per le disabilità e i DSA dei Conservatori di Musica;

– Roberto Neri, docente di Musica elettronica e Prodirettore del Cherubini, ingegnere informatico;

– Francesca Gambelli, compositrice, responsabile progettazione grafica del Cherubini, esperta di software di scrittura musicale;

– Enrico Ghidoni, medico neurologo, Centro di neuroscienze Anemos, Reggio Emilia; Fondazione S. Sebastiano-Misericordia, Firenze; Associazione Italiana Dislessia;

– Andrea Zingoni, docente e ricercatore in Ingegneria Informatica e Intelligenza Artificiale presso l’Università degli Studi della Tuscia.