Fino al 10 marzo 2024 la Galleria dell’Accademia di Firenze presenta la mostra “Pier Francesco Foschi (1502-1567) pittore fiorentino”. Allievo di Andrea del Sarto e collaboratore di Pontormo, Pier Francesco Foschi nacque a Firenze da una famiglia di pittori tanto che il padre era membro della bottega di Sandro Botticelli. Come racconta Giorgio Vasari, si formò con Andrea del Sarto e le sue prime opere, infatti, sono stilisticamente influenzate dal classicismo del Maestro, rintracciabile nella grazia del disegno, nell’uso raffinato di luci e ombre e nell’audacia del colore. Tra le importanti commissioni, tra 1536 e 1537 fece parte, con Bronzino e Jacone, degli aiuti scelti da Pontormo per la decorazione della loggia della Villa di Careggi, voluta dal Duca Alessandro de’ Medici, e per quella della Villa di Castello, commissionata da Cosimo I; nel 1539 venne coinvolto nella realizzazione degli apparati effimeri per le nozze di Cosimo I con Eleonora di Toledo. Raggiunse l’apice del successo negli anni Quaranta del Cinquecento, quando si aggiudicò la commissione di ben tre pale d’altare per l’importante chiesa di Santo Spirito. Tra il 1562 e il 1563, insieme a Vasari, Bronzino, Michele di Ridolfo, Francesco da Sangallo e Giovann’Angelo Montorsoli, fu tra i maestri incaricati di riformare l’antica Compagnia di San Luca nell’Accademia del Disegno e negli ultimi anni della sua vita partecipò alle principali imprese promosse dalla neonata Accademia: la realizzazione degli apparati effimeri per i funerali solenni di Michelangelo e quelli per le nozze di Francesco I con Giovanna d’Austria. Morì nel 1567 e fu sepolto a Santo Spirito alla presenza degli Accademici. Nonostante il successo riscosso in vita, però, dopo la sua morte, Pier Francesco Foschi fu dimenticato e solo nel Novecento, con la riscoperta del Manierismo, il suo nome riaffiora più frequentemente negli studi, dapprima con qualche contributo filologico e, poi alla metà del secolo, con gli studi di Roberto Longhi (1952). La mostra riunisce quaranta opere autografe, tra dipinti e disegni, a partire dalla formazione con Andrea del Sarto fino alle commissioni di grandi pale d’altare ai numerosi ritratti, genere nel quale ottenne notevole fama. L’esposizione è a cura di Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze, Elvira Altiero, Funzionario Storico dell’arte, responsabile del dipartimento storico-artistico della Galleria dell’Accademia di Firenze, Nelda Damiano, che ha curato la mostra Wealth and Beauty dedicata all’artista al Georgia Museum of Art, University of Georgia (Athens, USA), e Simone Giordani, docente di storia dell’arte, studioso della pittura fiorentina rinascimentale e tardo rinascimentale e specialista del pittore Pier Francesco Foschi. Le opere esposte provengono da musei pubblici e privati, enti ecclesiastici, gallerie d’arte e collezionisti privati tra i più famosi in Italia e nel mondo: Galleria Borghese, Palazzo Spinola, Accademia Carrara di Bergamo, Museo Nacional Thyssen-Bornemisza a Madrid, Morgan Library & Museum di New York, Rijksmuseum di Amsterdam, Cleveland Museum of Art.

Pier Francesco Foschi
(1502-1567)
The Gallery of the Accademia in Florence celebrates the Florentine painter who was a pupil of Andrea del Sarto

Until March 10, 2024, the Gallery of the Accademia in Florence will host the show Pier Francesco Foschi (1502-1567) Florentine painter. A pupil of Andrea del Sarto and collaborator of Pontormo, Pier Francesco Foschi was born in Florence from a family of painters; the father, in fact, was a member of the workshop of Sandro Botticelli. As said by Giorgio Vasari, he was tutored by Andrea del Sarto and his first works are, in fact, stylistically influenced by the classicism of the Maestro, which can be found in the grace of the drawing lines, in the refined use of lights and shadows, and in the audacity for colour. Among his important pieces, between 1536 and 1537, together with Bronzino and Jacone, he was a part of those selected by Pontormo for the decoration of the loggia at the Villa of Careggi, commissioned by the Duke Alessandro de’ Medici, and that of the Villa di Castello, commissioned by Cosimo I with Eleanor of Toledo. He reached the peak of his success in the ‘40s of the 16th century, when he won the commission for three altar pieces in the magnificent church of Santo Spirito. Between 1562 and 1563, together with Vasari, Bronzino, Michele di Ridolfo, Francesco da Sangallo, and Giovann’Angelo Montorsoli, he was among the first appointed to reform the ancient Company of San Luca at the Academy of Drawing and, in the latter years of his life, he participated in the main projects promoted by the newly founded Accademia: the realization of the ephemeral apparatuses for the solemn funerals of Michelangelo and those for the wedding of Francis I with Joanna of Austria. He died in 1567 and was buried in Santo Spirito, in the presence of the Academics. Despite the success achieved in life, following his death, Pier Francesco Foschi was forgotten, and, only in the 20th century, with the rediscovery of Mannerism, did his name surface back with greater frequency in studies, first with several philological contributions, and then, mid-century, with the research by Roberto Longhi (1952). The exhibit shows forty autographed works, among paintings and drawings, starting from his education with Andrea del Sarto and until the commissions of the great altar pieces and numerous portraits, a genre in which he achieved a certain degree of fame. The exhibit, curated by Cecilie Hollberg, director of the Gallery of the Accademia in Florence, Elvira Altiero, Art History Official, responsible for the historic-artistic department of the Gallery of the Accademia in Florence, Nelda Damiano, who curated the show Wealth and Beauty dedicated to the artist at the Georgia Museum of Art, University of Georgia (Athens, USA), and Simone Giordani, art history professor, scholar of Florentine Renaissance and late Renaissance painting, as well as specialist of the painter Pier Francesco Foschi. The showcased works come from public and private museums, ecclesiastic organizations, and some of the most renown art galleries and private collections in Italy and in the world: Galleria Borghese, Palazzo Spinola, Accademia Carrara of Bergamo, Thyssen-Bornemisza National Museum (Madrid), Morgan Library & Museum (New York), Rijksmuseum (Amsterdam), Cleveland Museum of Art.