Se gli addobbi iniziano a decorare case, strade e vetrine dei negozi sin da novembre e con grande anticipo rispetto al 25 dicembre, anche nell’ambito dei dolci tipici, l’atmosfera natalizia inizia a farsi sentire già dalla seconda metà di novembre. Lo sanno bene alcuni dei migliori forni di Firenze – da Pane, Amore e Fantasia in via Ponte alle Mosse al Forno Becagli in Borgo Ognissanti, da S. Forno in via Santa Monaca fino alla nuova Forneria in via de’ Bardi, accanto al Golden View – e le pasticcerie che in occasione del Natale preparano ogni possibile variazione sul tema “panettone”.
Da quello tradizionale con canditi e uvetta, fino alle versioni con cioccolato, pistacchio, crema al limone, albicocche e così via, ogni pasticceria ha la sua ricetta. Ci sono i panettoni d’autore, come quello del mastro lievitista David Bedu (Pank) o della Galleria Iginio Massari, e quello di Rivoire, Gilli, Caffè Lietta, Serafini, Cosi o la Bottega di Pasticceria, per non parlare di tutte le pasticcerie fiorentine conosciute col “nome di battesimo”, da Lorenzo a Marisa, da Marcello a Giorgio fino a Silvano & Valentino.

Filippo Saporito

Ma ci sono anche I panettoni… degli “altri”, ovvero di quei professionisti che normalmente non si dedicano all’arte degli impasti: pensiamo a gelatieri come Paolo Pomposi di Badiani o a Gabriele Vannucci di Ge-La-To; il panettone è ormai un must anche per pizzaioli pluripremiati come Marco Manzi di Giotto, che insieme allo chef bistellato Rocco De Santis del Santa Elisabetta ne realizza una versione gourmet. Ci sono anche i panettoni realizzati dagli chef dei ristoranti più importanti del fine dining: tra questi, Filippo Saporito della Leggenda dei Frati, Paolo Lavezzini del Palagio (Four Seasons Hotel) o Andrea Perini (Al588) che ne realizza uno all’olio Evo insieme al pizzaiolo Tommaso Vatti. A Firenze c’è il panettone che strizza l’occhio alla solidarietà, realizzato con una ricetta della chef Luisanna Messeri (con vinsanto e sale di Volterra), e che sarà nei supermercati Unicoop durante le feste. Alcuni di questi nomi noti ai gastronomi – insieme a gelatieri, pizzaioli come Gabriele Dani e Manuel Maiorano, chef come Mirko Cesari e persino gli allievi della Scuola Tessieri di Ponsacco (Pisa) – il 27 novembre si ritrovano all’Harry’s Bar Firenze 1953 per una serata gourmet dedicata al panettone, all’interno del Grand Hotel Sina Villa Medici, accompagnata dal “panettone liquido” di Riccardo Alderucci, che ha inventato per l’occasione un cocktail al gusto del tradizionale dolce natalizio.

Marco Manzi e Rocco De Santis

Everyone’s crazy about panettone
Bakers and pastry chefs, chefs, pizza and gelato makers will be making the Christmas dessert.

While decorations begin to adorn houses, streets and shop windows in November, in lue of December 25, the typical desserts and the atmosphere also pop up during the second half of the month. Many of the best bakeries (from Pane, Amore e Fantasia in via Ponte alle Mosse to Forno Becagli in Borgo Ognissanti, from S. Forno in via Santa Monaca to the new Forneria in via de’ Bardi, next to the Golden View) and pastry shops in Florence get in the festive mood, and, on the occasion of Christmas, prepare every possible variation of the typical panettone. From the traditional version with candied fruits and raisins, to the more original recipes with chocolate, pistachio, lemon cream, apricots and so on, every pastry shop has its own interpretation. There are auteur ones, like the panettone of master bakery expert David Bedu (Pank) or the ones of Galleria Iginio Massari and Rivoire, Gilli, Caffè Lietta, Serafini, Cosi or the Bottega di Pasticceria, not to mention all the Florentine pastry shops known for their “first name”, such as Lorenzo to Marisa, or even Marcello, Giorgio and Silvano & Valentino. However, there are also The panettoni… by the “others”. These are made by those professionals who normally do not dedicate themselves to the art of the dough: let’s think about gelato artisans, such as Paolo Pomposi from Badiani or Gabriele Vannucci from Ge-La-To. Panettone is a must also for multi-award-winning pizza makers like Marco Manzi of Giotto, who, together with the two-starred chef Rocco De Santis from Santa Elisabetta, make a gourmet version of the festive dessert. There are also panettoni baked by the chefs of high-end fine dining restaurants: Filippo Saporito of Leggenda dei Frati, Paolo Lavezzini of Palagio (Four Seasons Hotel) or Andrea Perini (Al588), who makes one with olive oil together with the pizza maker Tommaso Vatti. In Florence, there is the panettone that winks to solidarity, produced with the recipe of chef Luisanna Messeri (with vinsanto and Volterra salt), which will be sold in Unicoop supermarkets during the winter holidays. Some of these names known by gastronomes, together with gelato and pizza makers such as Gabriele Dani and Manuel Maiorano, chefs like Mirko Cesari and even the students from Scuola Tessieri in Ponsacco (Pisa), will meet on November 27 at Harry’s Bar Firenze 1953 for a gourmet night dedicated to panettone, inside the Grand Hotel Sina Villa Medici, paired with the “liquid panettone” of Riccardo Alderucci, who, for the occasion, created a cocktail with the flavour of the holiday dessert.
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