La storia di Firenze è costellata di figure che sono state capaci di segnare intere epoche e di indirizzare in modo decisivo i risvolti della storia. Molte di queste sono indissolubilmente legate all’immagine della città, altre sono meno percepite nel sentire comune pur mantenendo nella storia una posizione di assoluto rilievo. In questi anni da Vicesindaca, il mio ufficio in Palazzo Vecchio si trova nelle stanze che furono gli appartamenti di Bettino Ricasoli, figura poliedrica dell’Italia risorgimentale, come politico e statista come cattolico liberale, sindaco di Firenze, imprenditore e non solo. Ho sentito il bisogno, da un lato, di approfondire gli innumerevoli aspetti di questa figura straordinaria nelle sue mille sfaccettature e ruoli per apprezzare al meglio il grande contributo che ha portato alla crescita della società del suo tempo, cogliendo l’occasione per riscoprire a 360 gradi un vero protagonista dell’Unità d’Italia.
Dall’altro lato, assecondando lo spirito di condivisione, nell’ottica di una pubblica funzione, ho avvertito l’esigenza di aprire a tutti i cittadini le stanze dei miei uffici per consentire ai fiorentini e ai visitatori di aver accesso a tanta bellezza ed a una parte di storia di Firenze e d’Italia che merita di essere raccontata. Hanno preso il via, anche grazie all’aiuto prezioso degli Amici dei Musei, una serie di visite guidate gratuite a questi spazi, che mi hanno fin da subito sorpreso ed emozionato per l’ampia partecipazione da parte dei cittadini, che hanno accolto l’invito con grande entusiasmo garantendo il sold out ad ogni appuntamento. Un bellissimo segnale, perché quando l’offerta culturale è di qualità, l’interesse dei cittadini è pieno e immediato e ripaga dell’impegno e della perseveranza che sono stati necessari per superare anche gli aspetti burocratici e dare il via a un calendario di visite che prosegue tutt’oggi senza riscontrare il minimo segno di perdita d’interesse. Anzi, le richieste aumentano! Ho deciso, allora, di organizzare un’iniziativa totalmente dedicata alla figura di Ricasoli nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio e anche qui non sono rimasta delusa perché la sala era stracolma di cittadini interessati a scoprire, approfondire e riscoprire il Barone di Ferro. Un evento grazie al quale esperti e studiosi hanno potuto approfondire molteplici aspetti di Bettino Ricasoli: il politico, lo statista, il rivoluzionario cattolico liberale, ma anche il suo ruolo di Sindaco di Firenze, di Presidente del Consiglio del Regno d’Italia, di fondatore del quotidiano La Nazione e di protagonista del successo mondiale del vino Chianti. Tutti interventi di grande spessore, a partire da quello del Presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, Cosimo Ceccuti, che ha illustrato la figura di Bettino Ricasoli politico e statista; per proseguire con la teologa Anita Norcini Tosi sul tema “Un rivoluzionario cattolico liberale, da Sindaco di Firenze a Presidente del Consiglio del Regno d’Italia”; del presidente dell’associazione Amici dei Musei e dei monumenti fiorentini Ulisse Tramonti che ha invece affrontato gli aspetti legati a Bettino Ricasoli e alla trasformazione urbanistica di Firenze; mentre il vicedirettore de La Nazione, Luigi Caroppo, ha trattato la figura di Ricasoli come fondatore del medesimo quotidiano; il sindaco di Gaiole in Chianti, Michele Pescini, ha affrontato i temi legati al Ricasoli sindaco di Gaiole; il proprietario e presidente della società agricola Barone Ricasoli, Francesco Ricasoli, ha raccontato il ruolo di protagonista del successo del vino italiano più conosciuto al mondo, il Chianti Classico; Niccolò Rosselli Del Turco, già Presidente della Sezione Toscana dell’Associazione dimore storiche italiane, ha invece affrontato il tema “Bettino Ricasoli e il Palazzo Ricasoli da Brolio”. Con Fulvio Conti, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Firenze, è stato dato spazio anche al “Fantasma di Bettino”, ovvero la ricostruzione, basata su fonti storiche, del temperamento scostante e prepotente di Ricasoli, che ne completa il ritratto, spiegando anche la leggenda che ancora oggi aleggia nel castello di Brolio. Un parterre di estremo interesse ci ha guidato in un vero e proprio viaggio alla scoperta di un uomo straordinario, simbolo di una storia gloriosa della nostra città ma a volte meno centrale nella narrazione, così come i protagonisti di quella stagione senza la quale il cammino verso l’Unità d’Italia sarebbe stato ancora più lungo e complesso.

 

Bettino Ricasoli
Politician, statesman, businessman, and multifaceted figure of the Risorgimento
in Italy

The history of Florence is riddled with figures capable of marking entire eras and decisively directing the course of history. Many of these are indissolubly connected with the city’s image, others are perceived less in common feeling albeit maintaining a position of absolute prominence in history. In these years as Deputy Mayor, my office in Palazzo Vecchio is located in the rooms that once were the apartments of Bettino Ricasoli, a multifaceted figure of the Risorgimento in Italy, who acted as politician and statesman, liberal Catholic, mayor of Florence, entrepreneur, and more. On one hand, I felt the need to study all the aspects of this extraordinary figure in his myriad facets and roles to better appreciate the great contribution he brought to the growth of society at his time, taking the opportunity to rediscover a true, fully rounded protagonist of the unification of Italy. On the other hand, indulging in the spirit of sharing, in the perspective of a public function, I felt the need to open the rooms of my offices to all citizens, allowing Florentines and foreigners alike to access such beauty, which is so central to the history of Florence and Italy that it deserves to be told. Thanks also to the invaluable help of the Friends of the Museums, a series of free guided tours of these spaces were carried out, and I was instantly surprised and thrilled to see the wide participation of the citizens who accepted the invitation with great enthusiasm, guaranteeing a sell-out at every appointment. This a beautiful sign, which shows that when the cultural offer is of quality, the response of citizens is involved and immediate, thus repaying the dedication and perseverance that was necessary to overcome the bureaucratic aspect and start a calendar of visits that continues to this day without the slightest sign of loss of interest; on the contrary, demand increases! So, I decided to organize an initiative entirely dedicated to the figure of Ricasoli in the Sala d’Arme of Palazzo Vecchio, and even on this occasion I wasn’t left disappointed since the room was brim with people curious about discovering, analyzing, and rediscovering the Iron Baron. Thanks to this event, experts and academics were able to delve into many aspects of Bettino Ricasoli: the politician, the statesman, the liberal Catholic revolutionary, but also his role as mayor of Florence, Prime Minister of the Kingdom of Italy, founder of the daily newspaper La Nazione, and protagonist of the worldwide success of Chianti wine. Many important speakers took part at the event, starting with the President of the Spadolini Nuova Antologia Foundation, Cosimo Ceccuti, who portrayed the figure of Bettino Ricasoli as politician and statesman. And also the theologian Anita Norcini Tosi on the theme “A liberal Catholic revolutionary: from mayor of Florence to Prime Minister of Kingdom of Italy.” The President of the association Amici dei Musei and Florentine Monument, Uilisse Tramonti, addressed aspects connected to Bettino Ricasoli and the Florence’s urban transformation, while the deputy director of La Nazione, Luigi Caroppo, dealt with the figure of Ricasoli as founder of the newspaper. The mayor of Gaiole in Chianti, Michele Pescini, talked about themes connected to Ricasoli as mayor of Gaiole. The owner and president of the Barone Ricasoli agricultural company, Francesco Ricasoli, spoke about his role as protagonist in the success of the most famous Italian wine in the world, Chianti Classico. Niccolò Rosselli Del Turco, President of the Tuscan Section of the Italian Historical Residences Association, tackled the topic “Bettino Ricasoli and the Palace Ricasoli da Brolio.” With Fulvio Conti, professor of Contemporary History at the University of Florence, space was also given to “Bettino’s Ghost”, that is the reconstruction, based on historical sources, of Ricasoli’s unfriendly and overbearing temper, completing his portrait and explaining the legend of how, still today, his phantom hovers around the halls of the castle of Brolio. An extremely interesting parterre, which led us on a true journey to discover the many faces of an extraordinary man, a symbol of the glorious history of our city, although often less present in its narration, as well as other protagonists of that period without whom the path to the Unification of Italy would have been even longer and more complex.