L’Accademia delle Arti del Disegno, fino al 30 marzo 2024, ospita la mostra monografica dell’artista cinese Cen Long, nella Sala delle Esposizioni, in via Ricasoli 68, angolo Piazza San Marco, a Firenze. La mostra, dal titolo Seminare Speranza. Il Purgatorio nei Dipinti di Cen Long, a cura di Metra Lin e Laura Villani, ha una sua specifica valenza mettendo in relazione l’arte di Cen Long con il tema della Speranza e del Purgatorio di Dante Alighieri e rappresenta la prima tappa del tour italiano dell’artista che ad aprile proseguirà a Venezia, a Palazzo Querini, Fondazione Ugo e Olga Levi, in occasione della 60° Esposizione Internazionale d’Arte.

Nato nel 1957 a Guangzhou, la più grande città costiera del sud della Cina, Cen Long ha lasciato la carriera accademica per proseguire la propria opera con maggiore libertà. La sua vita è stata segnata dal suicidio del padre, Cen Jia Wu (1912-1966), celebre antropologo e storico, ed è cresciuto in un ambiente familiare stimolante (anche la madre, Feng Lai Yi, è un’intellettuale) che lo ha indirizzato ben presto a studiare arte, filosofia e tradizioni dell’Occidente; una preparazione di base che influenzerà le modalità esecutive, così come la simbologia dei lavori. L’approccio artistico consiste in uno stile semplice, con pennellate sofisticate, una composizione rigorosa e una colorazione stratificata e solida. Tecniche che generano grande forza nei dipinti e una pittura colma di mistero. Le opere evocano un senso di serenità, incoraggiando a sperimentare l’estetica della tranquillità.

Nell’opera di Cen Long assistiamo ad una visione del Purgatorio che trascende la mera rappresentazione, addentrandosi nella profondità delle riflessioni sulla vita attraverso una figurazione intensa, intrisa di realismo e con tonalità espressioniste. Sopportando lui stesso numerose e difficili prove nel corso della vita, rappresenta individui intenti nelle fatiche di lavori umili, ma che comunicano serenità nella consapevolezza di una vita semplice. Pescatori, pastori, contadini compongono quest’umanità che affronta con fierezza le difficoltà quotidiane, con il coraggio di affrontare le avversità senza esitazioni. “Tutti i miei dipinti, tutti i personaggi, possono essere visti come quelli che hanno sopportato le prove spirituali del Purgatorio dantesco”, ha commentato l’artista.

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Until March 30, 2024, the Academy of the Arts of Drawing, more precisely in the Sala delle Esposizioni, in Via Ricasoli 68, on the corner with Piazza San Marco, will host the solo exhibition Seminare Speranza: Il Purgatorio nei Dipinti di Cen Long (“Sowing the seed of hope: Cen Long’s Purgatory”). The exhibit, featuring the works by the Chinese artist, and curated by Metra Lin and Laura Villani, intends to analyse the dichotomy of Cen’s art and its rapport with the topic of Hope and Dante’s Purgatory. This show is only the first leg of the Italian tour that will take the artist to other cities, such as Venice, at Palazzo Querini, Fondazione Ugo, and Olga Levi, for the 60th International Art Exhibition. Born in 1927 in Guangzhou, the biggest coastal city in southern China, Cen Long left his academic career to fully pursue his work with greater freedom. His life was marked by the suicide of his father, the famous anthropologist and historian Cen Jia Wu (1912-1966). However, he was still able to grow in a stimulating family environment, thanks to his mother, Feng Lai Yi, also an intellectual. Thus, he was exposed early to what influenced his manners of execution, along with the symbolism of his works, such as the study of art, philosophy, and traditions of the West. The artistic approach consists of a simple style characterised by refined strokes, a meticulous composition, with stratified and solid colours. These techniques have led all his paintings to be brim with mystery and evoke great power. What exudes from his works is a sense of serenity that encourages the viewer to experience the beauty of tranquillity. At the exhibit, we find ourselves face-to-face with a new Purgatory, one that goes beyond mere representation and viscerally explores the reflections on human life by means of strong depictions characterised by realism and expressionist tones. His subjects are men engaged in humble jobs, as he also was the victim of a life studded with obstacles, which however instil a sense of serenity by acknowledging the meaning of a simple life: fishermen, shepherds, peasants are all representative of this humanity that proudly faces daily difficulties and the courage to do the same with adversities, without hesitation. Cen Long remarks how “All my paintings, and their characters, can be seen as those who have faced the spiritual trials of Dante’s Purgatory.”