Chiunque sia nato o abbia vissuto abbastanza a lungo in Italia conosce bene la differenza tra una portata “normale”, quella normalmente proposta al ristorante, e quella “extra-large” che le nonne usavano servire a tavola la domenica o nelle occasioni importanti. È proprio ispirandosi a quel modello profondamente casalingo, tanto caro all’immaginario collettivo italiano e così lontano dai canoni del fine dining contemporaneo, che debutta a Firenze “Da Tegamino”. Nei locali dello storico ristorante Celestino, in Piazza Santa Felicita – a due passi da Ponte Vecchio e da Piazza Pitti – i due patron Lorenzo Romano e Leone Alfano hanno dato vita a un ristorante fortemente vocato alla cucina familiare, dove quasi tutte le pietanze vengono portate in tavola e servite, ça va sans dire, all’interno di un tegamino. In linea con questa scelta, dei piatti comfort come le tagliatelle (al ragù alla bolognese o di cinghiale), i ravioli burro e salvia o i maccheroni alla carbonara, il cliente può scegliere se ordinare una porzione “normale” (circa 120 grammi) o confrontarsi con quella della nonna, che può oscillare tra i 250 e i 300 grammi. Dal momento che la convivialità è da sempre una delle parole chiave dell’Italia a tavola, inoltre, per i gruppi più numerosi è anche prevista una “tegamata” monstre, da 500 grammi fino a un chilo. Non c’è da stupirsi che nelle intenzioni di Lorenzo e Leone il piatto signature del ristorante siano un’icona, gli Spaghetti con le polpette. Già, proprio quegli “spaghetti with meatballs” celebrati da film e cartoni americani (pensiamo a Lilli e il Vagabondo) tanto comuni nella cucina italiana d’oltreoceano – importata dai nostri connazionali immigrati a New York, e originaria della tradizione popolare meridionale – ma in Italia ancora quasi esclusivo appannaggio dei pranzi in famiglia. Accanto a questo, però, non mancano all’appello tanti altri piatti tipici della cucina domestica, con un occhio di riguardo alla gastronomia toscana (dalla Carabaccia alla Pappa al pomodoro) e alle sue materie prime. Da non perdere, inoltre, la Cotoletta a orecchie d’elefante, realizzata partendo da un taglio Tomahawk.

“Il nostro obiettivo – spiegano i titolari di “Da Tegamino”, ex Celestino – è offrire un tipo di cucina molto vicino a quello che le nonne di un tempo preparavano per la famiglia, un modello pensato per piacere sia al pubblico turistico che a quello fiorentino. In fondo, per i primi è un tuffo nello stile culinario italiano più autentico e genuino, per i secondi invece un ritorno alle origini, un viaggio nel tempo che rimanda a ritmi e porzioni ormai scomparse”. Ecco, quindi, susseguirsi nel menù le classiche Lasagne al forno, le Tagliatelle ai porcini, il Risotto alla parmigiana o i Cavatelli calabresi con fagioli, patate e cozze. Non mancano evergreen come la Bistecca alla fiorentina o il Peposo dell’Impruneta, insieme a piatti di carne come la Guancia di manzo al Brunello o di pesce come il Baccalà alla livornese.


Da Tegamino.
Grandma’s recipes (and portions) debut downtown.
The historic Celestino restaurant in piazza Santa Felicita changes its name and offering, relying on homemade cooking, Tuscan but not only, and signature dishes such as spaghetti with meatballs

Anyone who was born or has lived long enough in Italy is aware of the difference between a “normal” course, one namely prepared by a restaurant, and an “extra-large” one that nonnas used to serve at the table on Sundays or important occasions. This cultural comfort model, so dear to the Italian collective imaginary and yet so far from the canons of contemporary fine dining, is the inspiration behind “Da Tegamino”, debuting in Florence. In the space of the historic Celestino restaurant, in Piazza Santa Felicita – a stone’s throw from Ponte Vecchio and Piazza Pitti – two business partners, Lorenzo Romano and Leone Alfano, have launched a restaurant with a concept revolving around a strong vocation for family cuisine, where almost all dishes are brought to the table and served, ça va sans dire, in a tegamino, or a small frying pan. In line with this decision, the menu offers comfort dishes such as tagliatelle (with Bolognese or wild boar sauce), ravioli with butter and sage, and maccheroni carbonara. Customers can choose whether to order a “normal” portion (about 120 grams) or challenge themselves with a nonna’s portion, ranging from 250 to 300 grams. Moreover, since conviviality has always been a keyword for Italians at the table, larger groups can also order a “tegamata” monstre, weighing up from 500 grams to a kilo. It’s no wonder that, in Lorenzo and Leone’s intentions, the restaurant’s signature dish is an iconic Spaghetti with meatballs. Yes, those same spaghetti celebrated by American movies and cartoons (think of Lady and the Tramp) that are so common in Italian cuisine overseas – a recipe imported by our compatriots who emigrated to New York, which originates from Southern popular tradition – but in Italy remain almost an exclusive privilege of family lunches. However, there is no lack of other typical national dishes, with special attention to the Tuscan gastronomy (from Carabaccia to Pappa al pomodoro) and to fresh ingredients. Not-to-be-missed is the “Cotoletta a orecchie d’elefante” (a fried veal cutlet named like this since, for its size and shape, it resembles an “elephant ear”), made from a Tomahawk cut. “Our goal – explain the owners of “Da Tegamino”, formerly Celestino – is to offer a kind of cuisine that is very close to what grandmothers of the past used to prepare for their families; a model meant to please both tourists and locals. After all, for the former it is a full immersion into the most authentic and genuine Italian culinary style; while for the latter it represents a return to the origins, a blast into the past that recalls rhythms and portions that have now disappeared.” So, on the menu, we find the classic Oven-baked lasagna, Tagliatelle with porcini mushrooms, Parmigiana Risotto, or the Calabrian cavatelli pasta with beans, potatoes, and mussels. There are also some local staple dishes, such as Florentine steak or Peposo dell’Impruneta (a meat stew made with pepper grains), as well as other meat-based specialties like Beef cheek with Brunello wine or seafood plates such as Leghorn-style cod.