Maria Grazia Cassetti è tra i venticinque imprenditori che il 18 ottobre 2023 hanno ricevuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Maestri argentieri e gioiellieri, Cassetti ha indissolubilmente legato il suo nome a Firenze; una storia di famiglia, forgiata da creatività, alto artigianato artistico, lavoro e coraggioso spirito imprenditoriale che hanno determinato il successo internazionale. Nel 1926, Renzo Cassetti è stato artefice della nascita di un’azienda che è erede della tradizione degli abili orafi, incisori e argentieri fiorentini e oggi sua figlia, Maria Grazia, è Amministratore Delegato del gruppo. Cassetti vanta sei eleganti boutique (quattro a Firenze, una a Forte dei Marmi e una a Prato) che trattano i migliori marchi di orologeria, gioielleria, argenteria e articoli per la casa di altissimo prestigio, un laboratorio di argenteria, un laboratorio di assistenza orologi Rolex e una tenuta agrituristica nel Chianti, Le Filigare.

Lei entra in azienda negli Anni ’50. Cosa ricorda di quel momento?
Quando mio padre fondò l’azienda realizzavamo argenteria e oggettistica per la casa di altissima manifattura. Ho iniziato a lavorare prestissimo, avevo diciassette anni ed ero l’unica donna in azienda. I miei genitori mi ripetevano che non era il lavoro per me ma io ero determinata a realizzare cose che piacessero a me. Ho ideato nuovi articoli e gioielli d’argento, diversificando la produzione in base al mio gusto; ho portato un cambiamento, aggiungendo alla tradizione la mia creatività, l’intuito femminile, una forte motivazione e idee che nel tempo si sono rivelate innovative.

Nel 1976 è stato inaugurato il primo negozio di gioielli e argenti su Ponte Vecchio. Cosa ha significato per voi?
È stata una grande svolta. Ho voluto fortemente la nostra boutique su Ponte Vecchio, il simbolo di Firenze nel mondo. Con mio fratello Andrea abbiamo sempre avuto una grande intesa e ogni cosa che abbiamo realizzato è stata una scelta condivisa. In quegli anni abbiamo inaugurato anche una linea di gioielli firmata da me, con importanti gioielli scultura e una modalità di lavorazione ancora modernissima. Abbiamo lavorato molto con i paesi arabi, realizzando preziosi manufatti per le famiglie reali e nel 1986 abbiamo concretizzato un altro sogno, aprire la nostra boutique a Forte dei Marmi.

Cosa le ha permesso di realizzare le sue aspirazioni? E quale consiglio dedica alle giovani donne che ci leggono?
Tanta volontà, tanto amore per il mio lavoro, l’ambizione. Per fare bene ci vuole passione. Io penso sempre a realizzare cose nuove. Nella mia vita il lavoro è stato importantissimo, è stato espressione di libertà, di affermazione e, al contempo, sacrificio e senso del dovere. Bisogna anticipare le tendenze, seguire tutto in prima persona, nel mio caso i fornitori, il mercato, gli aumenti dei materiali preziosi; è faticoso ma necessario. Serve determinazione. Io vado in negozio tutti i giorni, anche la domenica, sono sempre presente, non manco agli eventi con i clienti e alle nostre iniziative. Riconosco anche di avere avuto la fortuna di incontrare grandi professionisti insieme ai quali crescere e con cui ho costruito un legame fiduciario che si è consolidato nel tempo.

Maria Grazia Cassetti
Feminine instinct, sense of beauty and great temper

Maria Grazia Cassetti is one of the twenty-five entrepreneurs who, on October 18, 2023, were invested with the honour of Cavaliere del Lavoro by the President of the Republic, Sergio Mattarella. Master silversmiths and jewellers, Cassetti has indissolubly bound its name to the city of Florence; a family history, moulded by creativity, high artistic craftsmanship, labour and brave entrepreneurial attitude, which determined the international success. In 1926, Renzo Cassetti was the mind behind the establishment of a company that is heir to the tradition of skilled Florentine goldsmiths, engravers, and silversmiths; today, his daughter, Maria Grazia, is the CEO of the group. Cassetti boasts six elegant boutiques (four in Florence, one in Forte dei Marmi, and another in Prato) that deal in the finest brands of watches, jewellery, silverware, and high-end household goods. The group also owns a silverware workshop, a Rolex watch service workshop, and an agritourism estate in Chianti, named Le Filigare.

You started working for the company in the 1950s.What do you remember about that period?
When my father founded the company, we used to realise silverware and household novelty of the highest craftsmanship. I started working very early, I was seventeen years old and the only woman in the company. My parents told me it was not the right job for me, but I was determined to make things that I liked. I came up with new items and silver jewellery, diversifying the production according to my taste; I brought innovation to tradition, adding creativity, feminine instinct, strong motivation, and ideas that, over time, proved to be cutting edge.

In 1976, the first jewellery and silver store opened on Ponte Vecchio. What did it mean to you?
It was a big breakthrough. I strongly wanted our boutique on Ponte Vecchio, the symbol of Florence in the world. My brother Andrea and I always shared a great understanding, and everything we made was a common decision. In those years, we also inaugurated a jewellery line signed by me, with important sculpture pieces, which employs a production method that is still very modern. We worked a lot with Arab countries, realising precious artefacts for royal families, and, in 1986, we made another dream come true, opening our boutique in Forte dei Marmi.

What has enabled you to achieve your aspirations? And what advice would you give to young women who read us?
A lot of willingness, a lot of love for my work, and ambition. To succeed, you need passion. I always think about accomplishing new things. In my life, work has been very important, it has been an expression of freedom, affirmation and, at the same time, sacrifice and sense of duty. You have to anticipate trends, follow everything firsthand, in my case suppliers, the market, price hikes of precious materials; it is exhausting yet necessary.
It takes determination. I go to the store every day, even on Sundays. I am always present. I don’t miss events with customers or our initiatives. I also must say that I have been lucky enough to meet great professionals that have allowed me to grow, and with whom I have built a level of trust that has strengthened over time.