Detta anche Castello di Cafaggiolo, nel Comune di Barberino di Mugello, è una delle ville più legate alla famiglia originaria del Casentino. L’edificio fu dei Medici fin dalla metà del XIV secolo e fu ristrutturato da Michelozzo per volontà di Cosimo il Vecchio, nel 1428. Il disegno è una ricostruzione e mostra come doveva essere proprio in quella data. Una costruzione che conserva appieno la struttura di fortilizio medievale, con il mantenimento di due torri e del recinto fortificato, con il fossato e il ponte levatoio. La torre più alta che caratterizzava e abbelliva la villa fu abbattuta nel 1864 dai Borghese. Il camminamento sostenuto da beccatelli attorno al perimetro murario esterno è comune nelle residenze medicee di quell’epoca ed è presente anche nel Castello del Trebbio e nella Villa di Careggi. Di impianto decisamente più rinascimentale è invece l’originaria ordinazione dei giardini, con i poderi, le strade, le fontane e i boschi attorno alla villa. Nel disegno, oltre al fossato, compare anche un punto di approdo per le barche che attraverso un canale raggiungevano la Sieve. La storica Villa svolse più di una funzione: fu fortilizio militare difensivo sulla via per Bologna, grande fattoria agricola e anche luogo di svago e riposo per i membri della famiglia Medici. Lorenzo il Magnifico vi trascorse l’adolescenza e, in seguito, i periodi estivi con la sua corte di umanisti: Poliziano, Marsilio Ficino e Pico della Mirandola. Nel 1537 Cosimo I decise di ampliarla e vi fece realizzare un grande “Barco” murato (cioè una riserva di caccia). Anche i figli di Cosimo, Francesco I e Ferdinando I, la utilizzarono come casino di caccia e vi soggiornavano solitamente nei mesi autunnali.

THE MEDICI VILLA OF CAFAGGIOLO

Also known as Castello di Cafaggiolo, in the district of Barberino di Mugello, it is one of the villas most closely linked with the family originally from Casentino. The structure belonged to the Medicis since the mid 14th century. In 1482, it was renovated by Michelozzo at the will of Cosimo the Elder. The drawing is a reconstruction and shows what it must have looked like precisely on that date. An edifice that fully preserves its Medieval fortress features, with the presence of two towers and a fortified enclosure, along with its moat and drawbridge. The tallest tower that characterized and adorned the villa was demolished in 1864 by the Borghese family. The walkway supported by corbels around the outer wall perimeter is a common characteristic of the Medici residences of that era and is also present at the Castello del Trebbio and at the Villa di Careggi. Markedly more Renaissance in layout are the villa’s original gardens, arranged with farms, roads, fountains, and woods surrounding the main structure. In the drawing, besides the moat, we see a dock for boats that was connected to the Sieve river through a canal. The historic villa served several functions: it was a defensive military fortress on the road to Bologna; a large agricultural farm; a place of recreation and rest for members of the Medici family. Here, Lorenzo the Magnificent spent his adolescence and, later, even the summer periods with his court of humanists: Poliziano, Marsilio Ficino, and Pico della Mirandola. In 1537, Cosimo I decided to expand the property and commissioned a large walled “Barco” (a hunting ground). Cosimo’s sons, Francis I and Ferdinand I, also used it as a hunting lodge and often stayed there in the autumn months.