Da oggii, giovedì 30 maggio, a domenica 2 giugno, va in scena il Festivalino, kermesse che unisce varie discipline classiche proponendo le esibizioni di giovani interpreti internazionali di grande talento, ideato e gestito dalla Fondazione Mascarade Opera (FMO). Spettacoli di opera, balletto, jazz e revival artistici in alcune delle location più affascinanti di Firenze.

La kermesse inaugura con una serata di gala domani, giovedì 30 maggio, a Palazzo Corsini al Prato (via il Prato 56), sede della Fondazione Mascarade Opera

L’evento si aprirà con un concerto di giovani alunni in una delle magnifiche Limonaie del giardino, a cui seguirà una maestosa cena inaugurale su tavolo imperiale lungo il famoso viale delle statue romane. La prima consiste in un nuovo ciclo di dieci ritratti appesi nel Salone dei Concerti. 

I ritratti saranno eseguiti da Jamie Coreth, diplomato all’Accademia d’Arte di Firenze e al Charles Cecil Studio e diventato rapidamente uno dei giovani pittori più celebri di oggi, vincendo il BP Young Artist Award ed esponendo diverse opere alla National Portrait Gallery di Londra – l’ultima delle quali è l’apprezzatissimo ritratto del Principe e della Principessa di Galles. Collegato alla tradizione dei temi umanistici, presenti nei grandi capolavori del Rinascimento fiorentino, il ciclo di Coreth si ispirerà alle Metamorfosi di Ovidio per simboleggiare il potere trasformativo delle arti. I dieci mecenati, che avranno l’onore di essere ritratti per aver sostenuto la Fondazione Mascarade Opera al più alto livello, entreranno sicuramente a far parte della storia e saranno immortalati a fianco di illustri personaggi.

La Cenerentola, Rossini’s adaptation of Charles Perrault’s Cinderella fairy tale 

La seconda iniziativa artistica della Fondazione Mascarade Opera consisterà invece in un nuovo, intero ciclo di affreschi che coprirà l’intero Salone dei Concerti, sopra e intorno ai ritratti realizzati da Coreth. Il ciclo è commissionato a una rifondata ‘Camerata Fiorentina’ di pittori d’affresco sotto la direzione del rinomato artista Tom Richards, e rappresenterà la storia della Fondazione nel XXI secolo. Proprio come le figure reali presenti negli affreschi di Benozzo Gozzoli o Luca Giordano, i mecenati della FMO che lo vorranno potranno sostenere la realizzazione di questo ciclo, promuovendo la raffigurazione di sé stessi o dei propri cari, in veste di varie figure – dagli dei agli eroi – che interagiscono in orbite centripete, protese verso il nucleo dell’opera, L’apoteosi della musica, che è anche il titolo del lavoro. Una volta completati i cicli di ritratti e affreschi, il Salone dei Concerti sarà giustamente ribattezzato “Salone dei Mecenati” e potrà essere ammirato dal pubblico dei concerti, dai visitatori e dai gran tourer negli anni a venire.

Venerdì 31 maggio il Festivalino si sposterà all’amato Teatro della Pergola di Firenze, ritenuto il primo teatro d’opera costruito con palchi sovrapposti anziché con sedute semicircolari in stile romano.  Gli spettatori del Festivalino saranno deliziati da Giovani Voci all’Opera, una produzione d’opera unica concepita per valorizzare il talento degli artisti emergenti che attualmente si stanno formando presso la fondazione. Per consentire a ciascun artista di rivestire un ruolo da protagonista, le scene di sei opere diverse sono state riunite in un unico spettacolo allestito con la regia di Jean-Romain Vesperini ed eseguito dall’orchestra La Filharmonie di Firenze diretta dal Maestro Wyn Davies. Gli spettatori potranno ascoltare alcuni dei momenti musicali più noti e amati di Mozart, Donizetti e Verdi, tutti insieme in un unico allestimento. Per chi acquista un biglietto di gala, l’opera sarà seguita da cena e balli nella sala da ballo del teatro, che sarà trasformata per l’occasione dal cofondatore della FMO, Maximilian Fane, in un cabaret speakeasy animato dalla Daisy’s jazz band.

Il Festivalino prosegue sabato 1° giugno con un concerto di musica da camera all’ora di pranzo presentato dalla direttrice artistica di Mascarade Opera, Julia Lynch e con il Trio Mascarade, a Palazzo Corsini al Prato. Un modo di prepararsi alla seconda serata al Teatro della Pergola, dove sarà di scena il balletto Simbiosi, prodotto dalla straordinaria compagnia Reunited in Dance, un ensemble stellare di ballerini il cui lavoro è stato condizionato dalla guerra in Ucraina. Guidata da Xander Parish OBE, ex primo ballerino del Mariinsky Ballet di San Pietroburgo, la compagnia è composta infatti da ballerini russi e ucraini che in precedenza facevano parte delle compagnie di danza più prestigiose della Russia. Simbiosi spera di dimostrare che il dialogo e la riconciliazione possono ancora essere trovati grazie alla danza e all’arte. Lo spettacolo è diretto dal Maestro Gavriel Heine con l’Orchestra Senzaspine di Bologna.

Infine, per coloro che partecipano all’esperienza dell’intero fine settimana, domenica 2 giugno è previsto un pranzo domenicale nella campagna toscana con uno speciale concerto dedicato ai capolavori di musica corale sacra da tempo creduti perduti, tenuto dal direttore del Programma di Musica Sacra della FMO, Mark Spyropoulos, e dal suo coro Vox Medicea.

Per informazioni:

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