Contessina de’ Bardi fu figlia di Alessandro di Sozzo Bardi, conte di Vemio, e di Cammilla di Raniero di Galdo Pannocchieschi, conte d’Elci, e nacque nel 1391 o nel 1392. La famiglia Bardi era un’antica famiglia fiorentina celebre per l’attività bancaria e mercantile. Intorno al 1415 Contessina sposò Cosimo de’ Medici “il Vecchio”, che, nello stesso anno, si recò a Costanza per il concilio al seguito di Papa Giovanni XXIII, lasciandola sola, la prima di tante volte. Nel 1416 nacque il primo figlio, Piero, detto “il Gottoso”, mentre Giovanni arrivò nel 1421; a loro si aggiunse Carlo, che Cosimo aveva avuto tra il 1428 ed il 1430 da una schiava circassa comperata a Venezia. Le lettere rimaste del suo carteggio, oggi conservate presso l’Archivio di Stato di Firenze, sono per il marito ed i figli, seguiti nei loro viaggi, e per i membri della famiglia Bardi. Nel 1433 Contessina non seguì il marito e i figli nell’esilio a Padova e a Venezia. Quando, un anno dopo, Cosimo rientrò a Firenze con i figli, il partito filo-mediceo ebbe il sopravvento e cacciò la fazione avversa di Rinaldo Albizzi. Cominciò così il predominio di Cosimo e del suo partito a Firenze. Contessina ebbe due nuore: Lucrezia Tornabuoni, moglie del primogenito Piero, sposato nel 1444, e Ginevra degli Alessandri, moglie di Giovanni. Piero avrà come figli Lorenzo detto “il Magnifico”, Giuliano, Nannina e Bianca, mentre Giovanni il solo Cosimino. Riflessi dell’amore della nonna per i nipoti compaiono nelle sue lettere. Cosimo il Vecchio, Contessina e i figli si trasferirono con le rispettive famiglie verso il 1457 nel nuovo palazzo creato in via Larga (oggi via Cavour) da Michelozzo, mentre la loro vecchia casa rimase al cugino Pierfrancesco. Nella nuova dimora, Contessina accolse il 17 aprile 1459 il figlio di Francesco Sforza, Galeazzo Maria Sforza, che arrivava in visita da Milano, mentre tutta la famiglia Medici si occupò di cerimonie e divertimenti in suo onore. Gli ultimi anni della sua vita furono funestati dalla perdita dell’amato nipote Cosimino, morto circa a tre anni nel 1459, da quella del figlio Giovanni, morto a quarantadue anni nel 1463, dalla dipartita del marito Cosimo il 10 agosto 1464. Pur rimanendo fra le mura domestiche, Contessina doveva avere una certa influenza in città che traspare dalle sue lettere in cui le viene chiesto di intervenire a favore di alcuni persone. Edificò il convento di Santa Luca in via San Gallo, oggi distrutto, impegnandovi tutta la dote e fu in stretti rapporti con s. Antonino Pierozzi, Arcivescovo di Firenze. L’ultimo documento che ricorda Contessina ancora viva è del 25 settembre 1473; Luigi Pulci, nell’ottobre dello stesso anno, esprime alla nuora Lucrezia Tornabuoni il suo dispiacere di non averla più trovata in vita. Pare che sia sepolta, insieme al marito, nella Basilica di San Lorenzo.

Contessina de’ Bardi
Wife of Cosimo de’ Medici “il Vecchio” and grandmother of Lorenzo “il Magnifico”

Contessina de’ Bardi was the daughter of Alessandro di Sozzo Bardi, Count of Vernio, and Cammilla di Raniero di Galdo Pannocchieschi, Countess of Elci, and was born in 1391 or 1392. The Bardi were an ancient Florentine family renowned for their banking and mercantile activities. Around 1415, Contessina married Cosimo de’ Medici “il Vecchio”, who that same year travelled to Constance for the Council in the retinue of Pope John XXIII, leaving her alone – the first of many such occasions. In 1416 their first son, Piero, later known as “il Gottoso”, was born, followed by Giovanni in 1421. They were later joined by Carlo, whom Cosimo had fathered between 1428 and 1430 with a Circassian slave purchased in Venice. The surviving letters from her correspondence, now preserved in the State Archives of Florence, were addressed to her husband and sons, whom she followed closely in their travels, as well as to members of the Bardi family. In 1433 Contessina did not follow her husband and sons into exile in Padua and Venice. When, a year later, Cosimo returned to Florence with his sons, the Medici-aligned party prevailed and drove out the opposing faction led by Rinaldo degli Albizzi. Thus began the political predominance of Cosimo and his supporters in Florence. Contessina had two daughters-in-law: Lucrezia Tornabuoni, who married her eldest son Piero in 1444, and Ginevra degli Alessandri, the wife of Giovanni. Piero’s children were Lorenzo, known as “il Magnifico”, Giuliano, Nannina and Bianca, while Giovanni had only one son, Cosimino. Reflections of Contessina’s affection for her grandchildren appear in her letters. Around 1457 Cosimo “il Vecchio”, Contessina and their children moved with their respective families into the new palace built in via Larga (now via Cavour) by Michelozzo, while their former residence passed to their cousin Pierfrancesco. In this new home, on 17 April 1459, Contessina received Galeazzo Maria Sforza, son of Francesco Sforza, who was visiting from Milan, as the entire Medici family oversaw ceremonies and entertainments in his honour. The final years of her life were marked by sorrow: the death of her beloved grandson Cosimino, who died at about three years of age in 1459; the loss of her son Giovanni, who died at forty-two in 1463; and the passing of her husband Cosimo on 10 August 1464. Though she remained largely within the domestic sphere, Contessina appears to have exercised a certain influence in the city, as suggested by letters requesting her intervention on behalf of various individuals. She founded the convent of Santa Luca in via San Gallo, now destroyed, devoting her entire dowry to its construction, and maintained close relations with Saint Antoninus Pierozzi, Archbishop of Florence. The last document recording Contessina as still alive is dated 25 September 1473. In October of the same year, Luigi Pulci wrote to her daughter-in-law Lucrezia Tornabuoni expressing his regret at no longer finding her among the living. She is believed to be buried, together with her husband, in the Basilica of San Lorenzo.