La Basilica di Santa Maria Novella a Firenze

Il disegno a volo d’uccello mostra il convento e la chiesa di Santa Maria Novella, insediamento dei domenicani a Firenze, iniziato nel 1278. Struttura gotica con pianta a croce commissa con cappelle che si sviluppano lungo il transetto e coro rettangolare in cui si apre una grande trifora. È molto luminosa per l’altezza delle navate laterali di poco inferiori a quella centrale, con volte a crociera archiacute e pilastri polistili. Il progetto, secondo fonti documentarie molto controverse, si deve a due frati domenicani, fra’ Sisto da Firenze e fra’ Ristoro da Campi, mentre il campanile e buona parte del convento si deve all’intervento immediatamente successivo di Jacopo Talenti. Dante vi frequentò il celebre Studium, uno dei più importanti centri per l’insegnamento della filosofia e teologia d’Europa. Sicuramente ha visto sia il rivoluzionario crocifisso ligneo di Giotto, tuttora visibile nella navata centrale, dipinto tra la fine del XIII e i primissimi anni del XIV, sia la Madonna Rucellai di Duccio di Boninsegna, tavola attualmente conservata agli Uffizi. Negli splendidi affreschi trecenteschi del Cappellone degli Spagnoli, a cui si accede da uno dei chiostri, emerge un ritratto di Dante fra i suoi contemporanei. Su commissione della famiglia Rucellai, Leon Battista Alberti disegnò il grande portale centrale, la trabeazione e il completamento superiore della facciata, in marmo bianco e verde scuro di Prato (serpentino), terminata nel 1470.
The Basilica of Santa Maria Novella in Florence
The bird’s-eye drawing depicts the convent and church of Santa Maria Novella, the Dominican settlement in Florence, begun in 1278. A Gothic structure with a crux commissa plan, its chapels unfold along the transept, while the rectangular choir is illuminated by a large triple-lancet window. The interior is remarkably luminous, as the side aisles rise only slightly lower than the central nave, their pointed ribbed vaults resting on clustered pillars.
According to highly debated documentary sources, the design is attributed to two Dominican friars, Fra Sisto da Firenze and Fra Ristoro da Campi, while the bell tower and much of the convent are due to the subsequent intervention of Jacopo Talenti.
Dante attended the renowned Studium here, one of Europe’s foremost centres for the teaching of philosophy and theology. He would certainly have seen Giotto’s revolutionary wooden crucifix, still displayed in the central nave and painted between the late thirteenth and very early fourteenth centuries, as well as Duccio di Boninsegna’s Madonna Rucellai, now housed in the Uffizi.
In the splendid fourteenth-century frescoes of the Cappellone degli Spagnoli, accessed from one of the cloisters, a portrait of Dante appears among his contemporaries.
Commissioned by the Rucellai family, Leon Battista Alberti designed the grand central portal, the entablature and the upper completion of the façade, in white marble and dark green Prato marble (serpentino), completed in 1470.
