A conti fatti, gli applausi più fragorosi sono stati per la giovane Elisa Masoni, chef del Molino Trattoria Moderna a Calenzano, per lo chef Andrea Magnelli di Ambar e per Luca Armellino del Caffè dell’Oro. Ma sono solo alcuni dei 17 vincitori delle categorie del Forchettiere Awards 2026, i premi per la ristorazione patrocinati da Regione Toscana, Comune di Firenze e Camera di Commercio. Al Teatro del Sale si sono ritrovati i rappresentanti di svariate decine di “luoghi del gusto” di Firenze e della Toscana – tra ristoranti, trattorie, pizzerie, cocktail bar, gelaterie, pasticcerie, ecc… – per scoprire i vincitori della sesta edizione. Durante la cerimonia di premiazione, condotta da Adriana Tancredi davanti a oltre 150 persone, il nome di ogni vincitore è stato annunciato tra una cinquina di finalisti, a loro volta selezionati da una giuria popolare e una tecnica tra gli oltre 200 locali coinvolti nel premio. Le votazioni sono andate avanti per tutto marzo sul sito della testata “Il Forchettiere”. Dal canto loro, i 55 giurati del panel tecnico (il cui voto pesa per il 60%) hanno espresso le loro preferenze. Tra le novità,hanno debuttato i “Jury’s Choice”, ossia i premi per chi ha ottenuto il maggior numero di voti dalla giuria tecnica. Altra novità annunciata sul palco dal direttore Marco Gemelli insieme a Salvatore Calleri, l’inizio di una collaborazione con la Fondazione Caponnetto per ribadire l’impegno a una ristorazione pulita, coinvolgendo i ristoranti partecipanti agli Awards. E se ha debuttato la categoria per la Miglior cucina d’agriturismo della Toscana, in partnership con Terranostra (Coldiretti), in alcuni casi a consegnare ieri il trofeo è stato il predecessore – da Giovanni Santarpia ad Andrea Campani o Leonardo Briganti e Simone Covan – inaugurando una tradizione che sottolinea un “passaggio di testimone” ideale tra vincitori. Non è mancato poi un momento toccante in ricordo del content creator Stefano Incerti, scomparso pochi mesi fa.

Foto Luca Managlia

Ecco i risultati: a vincere come miglior ristorante (premio Espresso Giada) è stata Casa Ciabattini a Porta al Prato, mentre il Caffè dell’Oro si è aggiudicato il riconoscimento per il miglior fine dining (premio Cantine Dei). Successo anche per il Cibrèo Ristorante & Cocktail Bar tra i ristoranti d’hotel (premio San Pietro a Pettine) per la trattoria Sostanza (premio Fonte de’ Medici) e per Zanfa Bros in Oltrarno tra le pizzerie (premio Italiana Vera). E ancora, Daniele Cancellara si è portato a casa il premio Paesano come miglior cocktail bar per il suo Rasputin Secret Cocktail Bar, mentre Caffè Lietta e Serafini in via Gioberti si sono divise ex aequo il trofeo per la miglior pasticceria, premio Mukki. Trionfo anche per la Gelateria de’ Medici (premio Cono Firenze) e l’Antico Trippaio (premio Macelleria Soderi) così come per Procacci 1885 (premio Birra Comedia) e Ambar come miglior nuova apertura 2025, premio Chapin & Landais.

Foto Luca Managlia

A questi si aggiungono i quattro vincitori delle categorie relative alla Toscana che si sono aggiudicati – così come i trionfatori fiorentini – anche una giacca di Casa della Divisa, insieme a un coltello professionale personalizzato fornito dal Coltellificio Ambrogio Sanelli: dal ristorante Incipit di Pistoia (premio Il Palagiaccio) alla pizzeria I’ Regolo di Scarperia e San Piero, (premio Forni Valoriani) dal cocktail bar Elementi Pizza & Cocktail di Barberino di Mugello, (premio SDH) all’agriturismo Colli di Marliano a Lastra a Signa, premio Terranostra.

Foto Luca Managlia

Nella stessa occasione, come da tradizione, al Teatro del Sale sono stati consegnati i premi speciali assegnati dalla redazione della testata, sulla base delle esperienze accumulate nel corso dell’anno precedente. Il riconoscimento al Ristorante green dell’anno è andato a Il Cerreto Bio guidato dalla chef Maria Probst, quello al Piatto dell’anno alle “Pappardelle cinghiale e arancia” dello chef Takahiko Kondo (Gucci Osteria), quello al Cocktail signature dell’anno a “Firest reaction Shock” di Matteo Zed (1564 Lounge Bar). E ancora: la Pizza dell’anno è la “Piciaccia al bordatino livornese” di Gabriele Dani, mentre il Personaggio dell’anno è stato assegnato a Guido Mori, quello alla carriera a Luca Picchi e i “One to Watch” agli chef An Soohyun e Ivan De Simone.

Foto Luca Managlia
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