Per la nona edizione del Festival internazionale «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze» (6-25 settembre 2025) domenica 21 alle 21.15, al Cenacolo del Fuligno (Via Faenza 40, Firenze; euro 18 intero, due persone insieme euro 30, ridotto under 30 euro 12; prenotazione sul sito https://hommearme.it/), sotto un magnifico affresco del Perugino Giovanna Baviera, straordinaria virtuosa del canto e della viola da gamba, presenta Soloindue. Il “cantar alla viola” dal Rinascimento a oggi, con musiche di Jacques Arcadelt, Luzzasco Luzzaschi, Pierre Sandrin, e autori contemporanei, trasportando gli spettatori in un luogo lontano, un altrove dove il mondo cortigiano si fonde con l’antica pratica del cantar alla viola. Una prassi che, come è noto, viene testimoniata in un importante trattato del Cinquecento, Il libro del Cortegiano (1528) di Baldassarre Castiglione, testo chiave della cultura rinascimentale e vero e proprio ritratto della corte umanistica. Cantare alla viola è un’attività che spesso veniva associata alla recitazione di un testo poetico nelle forme del mottetto o della frottola, una pratica che si rivela in questo programma nell’intimità della musicista con la dimensione musicale, l’interpretazione e la tensione dei versi.

Giovanna Baviera, diplomata in viola da gamba nel 2016 presso la Schola Cantorum Basiliensis a Basilea, continua ad approfondire le possibilità espressive dell’arte del cantare accompagnandosi alla viola da gamba, dedicandosi sia al repertorio storico sia a quello contemporaneo. È inoltre una musicista da camera attiva in varie formazioni (Profeti della Quinta, Concerto di Margherita, Voces Suaves, Doulce Mémoire, ecc.) e si è esibita in numerosi festival in Europa (Oude Muziek Utrecht, Innsbrucker Festwochen der alten Musik, Festival Ambronay, AMUZ, ecc) e nel mondo. Nel 2024 ha pubblicato il suo primo disco da solista Soloindue (Albus Fair Editions).

Lunedì 22 alle 18.30, nella Chiesa di San Remigio (Piazza San Remigio, Firenze), l’ultimo dei monumenti sonori del festival: l’organista Francesco Giannoni parla de L’organo di Giovanni Pietro Contini in San Remigio, eseguendo musiche di G. Cavazzoni, A. Antico, A. Padovano, A. Gabrieli, J. de Macque. L’incontro con l’organo di Giovanni Pietro Contini del 1584, strumento decisamente poco conosciuto in città, farà scoprire musiche e sonorità cinquecentesche che sono state fondamentali per lo sviluppo della letteratura organistica italiana, ma sarà anche occasione per visitare una delle chiese più antiche della città che, al pari dell’organo, ha avuto tante modifiche nel corso dei secoli.

FloReMus è il primo festival interamente dedicato alla musica del Quattro-Cinquecento nella città che più ha influito sulla cultura rinascimentale; si cerca di evidenziare i legami della musica con le arti visive e letterarie, la filosofia, la scienza e la politica, a partire dal preumanesimo trecentesco. Rinascimentali sono per lo più anche i luoghi dei concerti, per stabilire un’interazione fra la musica eseguita e l’ambiente che la ospita, perché lo spettatore fruisca in contemporanea di prodotti artistici nati in simbiosi.

Successivi eventi:

Martedì 23 settembre, ore 19, Certosa di Firenze, Via della Certosa 1, Firenze (concerts à boire), ingresso 5 euro: Sìdar Ensemble; musiche di Claudio Monteverdi. Nel salone della Certosa un programma dedicato ad alcuni gioielli vocali di Monteverdi e alcune perle strumentali di suoi contemporanei, affidati a un gruppo di giovanissimi valenti interpreti.

Mercoledì 24 settembre, ore 18, Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24, Firenze (conversazioni), ingresso libero: Palestrina tra mito e realtà, a cura di Marco Mangani. Al princeps musicae, di cui quest’anno ricorrono i 500 anni dalla nascita, viene dedicato un incontro che cercherà di dipanare l’insieme delle vicende che hanno portato alla costruzione del mito palestriniano dal clima della Controriforma a quello romantico.

Giovedì 25 settembre, ore 21.15, Cenacolo del Fuligno, via Faenza 40, Firenze (euro 18 intero, due persone insieme euro 30, ridotto under 30 euro 12) (concerti serali): L’Homme Armé diretto da Fabio Lombardo in Virgo et Mater. Intorno alla musica sacra di Giovanni Pierluigi da Palestrina; musiche di G. Pierluigi da Palestrina, Domenico Ferrabosco, Pierre Cadéac, Josquin Despres. Il programma, in occasione dei 500 anni dalla nascita, vuole rendere omaggio alla musica sacra (e non solo) di Palestrina, uno dei più prolifici autori del Cinquecento, osannato dai contemporanei, il musico eletto dalla chiesa di Roma come “princeps musicae”. Concentrandosi sulle cosiddette “messe parodie” le sue musiche vengono intrecciate a quelle di altri contemporanei o predecessori in modo tale da definire meglio la portata della sua nuova visione artistica.

Programma completo e possibilità di prenotare su www.hommearme.it

L’Ensemble L’Homme Armé dal 1982 svolge intensa attività di ricerca e di esecuzione del repertorio dal Trecento al Seicento, dedicando particolare attenzione a quello fiorentino, ma senza tralasciare grandi opere. Riflettendo sulle affinità tra alcune problematiche sollevate dalla “musica antica” e alcune forme di pensiero musicale attuale e cercando analogie tra la prassi esecutiva del repertorio antico e di quello contemporaneo, ha presentato con successo (spesso in collaborazione con Tempo Reale) programmi che affiancano musiche antiche e contemporanee da Josquin, Palestrina, Janequin, Vecchi a Messiaen, Sciarrino, Pärt, Nono, Cage, Berio, di cui ha eseguito Laborintus II, Cries of London e A-Ronne. Nel 2014 ha eseguito con grande apprezzamento della critica La Passione della piccola fiammiferaia di David Lang, replicata in varie rassegne tra cui “Architecture of voices” a Kiev e al Maggio Musicale Fiorentino. È stato invitato da importanti istituzioni e festival (Ravenna Festival, Teatro Grande di Brescia, Teatro Regio di Parma, Unione Musicale di Torino, Amici della Musica, Società del Quartetto di Milano, Festival Monteverdi di Cremona, Anima Mundi, Concerti al Quirinale, Fabbrica Europa). Nel 2021 ha effettuato la prima registrazione mondiale della Passione secondo Matteo di Francesco Corteccia. Nel 2024 e nel 2025 si è esibito al Teatro del Maggio, nell’ambito dell’86° e dell’87° Festival del Maggio Musicale Fiorentino. Dal 2017 l’Associazione L’Homme Armé, che nel 2023 ha festeggiato 40 anni, organizza il festival internazionale FloReMus – Rinascimento Musicale a Firenze.

Fabio Lombardo, co-fondatore dell’ensemble L’Homme Armé, ha studiato composizione, analisi, musica elettronica, canto e direzione di coro a Firenze, Parigi, Arezzo e Siena. Ha diretto dal 1986 al 1998 il Gruppo Polifonico “F. Coradini” di Arezzo (primo premio al 44° Concorso Internazionale di Llangollen, GB) e dal 1987 al 2022 la Schola Cantorum “Francesco Landini” della Scuola di Musica di Fiesole, su invito di Piero Farulli; insegna direzione di coro e analisi al Conservatorio Statale di La Spezia.

Il festival FloReMus 2025 è stato realizzato col sostegno di: Estate Fiorentina 2025 – Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, MIC – Ministero della Cultura, Fondazione CRFirenze, Regione Toscana.