Paolo Antonio Martini Disegno e dunque sogno A Palazzo Medici Riccardi fino al 13 settembre 2026


Le Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi ospitano la mostra Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno, omaggio ad una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni, a quattro anni dalla scomparsa di Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), architetto, illustratore e instancabile disegnatore. Organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini. La mostra, patrocinata dalla Regione Toscana e dall’Ordine degli Architetti di Firenze, prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”. Il curatore Samuele Caciagli spiega che “Paolo Antonio Martini dimostra come, anche nell’epoca digitale, il disegno rimanga il luogo originario dell’architettura e il suo lavoro ci ricorda che l’architetto, prima ancora di essere un progettista, è un interprete della realtà attraverso la linea — e che nel disegno sopravvive, intatta, la possibilità di pensare per immagini il mondo che vogliamo costruire”. Il percorso espositivo propone un itinerario scelto all’interno della vastissima collezione di disegni, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, e origine di ogni suo lavoro. Architetto di formazione, laureato a Firenze nel 1969 e vincitore nel 1971 del Grand Prix d’Urbanisme et d’Architecture, PAM ha firmato nel corso della sua carriera insediamenti abitativi, edifici scolastici, complessi multifunzionali, strutture turistiche e interventi sullo spazio pubblico, con un’attenzione precoce ai temi dell’architettura bioclimatica e della qualificazione delle aree verdi.
Paolo Antonio Martini. I Draw, Therefore I Dream
Curated by Samuele Caciagli and Francesco Gurrieri.
Palazzo Medici Riccardi, until 13 September 2026
The Fabiani Rooms of Palazzo Medici Riccardi host the exhibition Paolo Antonio Martini. I Draw, Therefore I Dream, a tribute to one of the most original and multifaceted figures in Florence’s architectural and cultural scene over the past decades. The exhibition comes four years after the passing of Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Florence, 2022), architect, illustrator, and tireless draftsman. Organized by Fondazione MUS.E and curated by Samuele Caciagli and Francesco Gurrieri, the exhibition is based on a project by Laurence Morel, Charlotte Martini, and Sibylle Martini. It is held under the patronage of the Tuscany Region and the Florence Order of Architects. The exhibition takes its title from a phrase that PAM (the acronym by which Paolo Antonio Martini was widely known) loved to repeat and which perfectly encapsulates his approach to both design and life: “I draw, therefore I dream.” Curator Samuele Caciagli explains: “Paolo Antonio Martini demonstrates that, even in the digital age, drawing remains the original place of architecture. His work reminds us that an architect, before being a designer, is an interpreter of reality through line—and that within drawing survives, intact, the possibility of imagining through images the world we wish to build.” The exhibition presents a carefully selected journey through Martini’s vast collection of drawings, notes, studies, watercolors, and illustrations, gathered in more than one hundred notebooks created between 1972 and 2022, which formed the starting point for all of his work. Architect by training, Martini graduated in Florence in 1969 and was awarded the Grand Prix d’Urbanisme et d’Architecture in 1971. Throughout his career, he designed residential developments, school buildings, multifunctional complexes, tourist facilities, and public-space interventions, showing an early commitment to bioclimatic architecture and the enhancement of green urban areas.
