L’eleganza olfattiva di Lorenzo Villoresi


Aere plasmato di inebrianti profumi pervade cieli mediorientali, armonia sensoriale appagante l’odorato in un sinfonico crescendo di note speziate e animaliche, legni pregiatissimi, resine, fiori, serafici aloni dal carattere tenacemente caldo. Cotanta estasi levantina non lascia insensibile Lorenzo Villoresi, che viaggiando in questi luoghi respira aromatica quotidianità e sviluppa nel giovane fiorentino una lettura olfattiva del mondo, così ricerca, metodologia, distillazione assurgono a fedeli compagne nel creare fragranze personalizzate, esclusive per essere gioielli artistici di uno spirito affatto incline ai condizionamenti. E se sfaccettature culturali pervadono profumi tematici intrisi di classical heritage, come quei vintage dove Garofano, Wild Lavander, Vetiver, Piper Nugrum ricorda profusioni speziate inebrianti bazar africani; se evergreen mediorientali vestono tradizioni rituali come quell’arcano Alamut celebrante l’inespugnabile maniero persico, Dimun emana aloni di zagara mesopotamica, tutti protesi a evocare libertà creativa squisitamente interculturale intrisa di quella leggendaria mitologia trovante apice nei Racconti delle Mille e una Notte.

Il brand fiorentino si nutre di sentori mixanti esotismo, tradizioni toscane, unicità, eterea armonia che si palesa attraverso profumi nobilissimi e concentrati naturali generanti fragranze celebrative, che elevano ogni nuova nata a veicolo seduttivo del personale ego. In effetti Lorenzo Villoresi si definisce un artigiano profumiere, titolo meritatissimo in quanto sensibile cultore delle tradizioni plasmanti ogni singola creazione, tripudio di cultura cosmopolita, rimembranze, linguaggi variegati, ma anche armonia di note riconoscibilissime, sofisticate, senza tempo, idee nate da un sogno che si traducono in essenze compositive dalla sorprendente complessità olfattiva. Ricercatezza qualitativa pervade anche l’accessoristica, selezione di marmi carrarini, travertino, pregiatissimo ebano, connotazioni made in italy trovanti apice nella arcinota bottiglia esagonale sinonimo di un luxury sobrio, suggestivo, personalizzato.

Oggigiorno cotanta profusione regna nella fiorentina Via de’ Bardi, in un magnifico palazzo affrescato custodente il mondo Villoresi aperto al pubblico, che potrà scoprire inebrianti fragranze guidato da personale espertissimo. Dal 2019, qui dimora l’omonimo Museo, cammino multisensoriale nelle fragranze creative ricche in selezionati ingredienti ospitati nel sancta sanctorum, quella biblioteca Osmarama ricca di oltre mille odori aromatici, anche atavici, reperiti attraverso fornitori dislocati negli angoli più reconditi e quando madre natura pone paletti, essa stessa sopperisce attraverso piante aromatiche. Ebbene si, questi ambienti custodiscono il pensiero creativo, quell’arte trasformante idee in profumi personalizzati mediante studiate miscelazioni di ingredienti selezionati, insomma quell’accessorio celato matericamente ma identitario quando indossato, ciò che rende unica la Maison creatrice di fragranze stimolanti forti emozioni.
Inaugurato nel 2019, il Museo ospita il pianeta fragranze nelle sue più recondite sfaccettature, supportandosi attraverso mappe interattive, banca dati, postazioni olfattive, coinvolgente esperienza assolutamente consigliata e trovante supporto nell’incantevole giardino con oltre 80 piante aromatiche, coloro che emanano inebrianti profumi attraverso foglie, bacche, scorze dei frutti, susseguirsi di bellissime Rose, Plumeria, Patchouli, solo per citarne alcune e su, in terrazza, rigogliosi agrumi contemplano una onirica Firenze sull’Arno amorevolmente contemplata dall’architettonico Palazzo Torrigiani già Del Nero.
Rimanendo in tema olfattivo, l’ultima nata in Casa si chiama Vol D’Abaris, voluttuosa creatura by Alessandro Villoresi trasportata dal vento su lussureggianti vegetazioni, i cui accordi raffinati, caldi, caratteriali trovano aromaticità distintiva nella pregiatissima vaniglia malgasci che, nutrita da un sole radioso, vola leggiadra su una freccia dorata dell’Iperboreo Abari, leggendario sciamano apollineo osannato dalla Grecia Classica, delicato volteggiare evolutivo tra sfumature chiamate ambra, tabacco, petali eletti, musk, boisé. Cosa dire ancora sulla prima Eau de Parfum Villoresi? Semplicemente chapeau.
