C’è un disco del 1984 in cui Frank Zappa affida a un sintetizzatore le musiche di un omonimo dimenticato, Francesco Zappa, violoncellista milanese del Settecento. Da quello scherzo erudito riparte Giovanni Sollima, che sabato 17 ottobre alla Pergola inaugura la stagione degli Amici della Musica con il celebre ensemble barocco Il Pomo d’Oro. Il programma intitolato Wild Love fa rimbalzare i due Zappa tra pagine dello stesso Sollima e di Vanni Moretto, mescolando epoche, generi, strumenti e forme. Domenica 18 ottobre al Niccolini Roberto Prosseda riporta in scena il pedal piano: due pianoforti sovrapposti, le mani sulla tastiera di sempre e i piedi su una pedaliera da organo. Lo possedeva Mozart, ci scrisse Schumann, poi sparì. Prosseda, che ne ha fatto una missione personale, lo farà ascoltare in Schumann, Bach e Gounod, raccontandolo mentre lo suona. Sabato 24 ottobre Ettore Pagano torna agli Amici da vincitore del Regina Elisabetta di Bruxelles, traguardo che nessun violoncellista italiano aveva mai tagliato. Con lui Gabriele Strata: Lucchesini li aveva scoperti giovanissimi al Fortissimissimo Festival e dall’anno scorso li ha voluti in una residenza triennale, che proseguirà anche nella prossima stagione. Stavolta suonano insieme, con il violino di Marco Rizzi, da Schulhoff a Janáček fino al Trio op. 100 di Schubert, quello di Barry Lyndon. Domenica 25 i Tallis Scholars accostano Palestrina a un Monteverdi insolito, quello che nella Messa a quattro voci del 1650 scrive alla Palestrina, e sabato 31 alla Pergola Viktoria Mullova e Alasdair Beatson rileggono tre Sonate di Beethoven con le corde di budello. Lucas Debargue, l’outsider che al Čajkovskij del 2015 si prese la scena senza prendersi il primo premio, apre il mese di novembre e sabato 7 con Rachmaninov, Musorgskij e venti variazioni di sua mano su Summertime. Domenica 8 il Niccolini ospita per un giorno intero una tappa del Concorso Busoni di Bolzano: alla fine della maratona sarà il pubblico, e non una giuria, a mandare un giovane pianista alle finali del 2027. Poi Paul Lewis (sabato 14) con il suo Mozart+, due Sonate in si bemolle a far da cornice a Schubert e Chopin, Anna Kravtchenko (sabato 21) alle prese con la Sonata in si minore di Liszt e il debutto dell’austriaco Lukas Sternath (sabato 28). Tra un pianista e l’altro, il Quartetto Indaco (domenica 15) e, domenica 29, un appuntamento dal sapore di riunione di famiglia: vent’anni dopo la scomparsa di Franco Rossi, violoncellista del Quartetto Italiano, Mario Brunello chiama a raccolta allievi e compagni di strada per ricordare un maestro che ha formato una generazione. Per le famiglie, il 1° e il 22 novembre, torna il ciclo Piccola, grande musica. Il concerto da cerchiare in rosso è quello di martedì 1° dicembre (Niccolini, ore 20): Anna Prohaska e Isabelle Faust nei Kafka-Fragmente di Kurtág, quaranta schegge per soprano e violino ricavate dai diari e dalle lettere di Kafka, ognuna breve come un respiro e densa come un capitolo. Sabato 5 debutta Arsenii Moon; domenica 6 Emanuele Arciuli dedica Musica &… Libertà a Frederic Rzewski, virtuoso e militante, l’uomo che trasformò El pueblo unido jamás será vencido in un monumento pianistico. Domenica 13, ultimo esordio dell’anno, il violoncellista colombiano Santiago Cañón-Valencia con Naoko Sonoda.
Poi il sipario si chiude per le feste: chi avrà seguito tutto l’autunno avrà fatto il giro del mondo e attraversato quattro secoli, senza allontanarsi dal centro di Firenze.

Ettore Pagano

From Rock to Polyphony: Autumn Surprises from Amici della Musica
From the Pergola to the Niccolini: Sollima Opens the Season, Pagano Returns from Brussels,
Great Pianists, Kafka According to Kurtág, and a Tribute to Franco Rossi

On a 1984 album, Frank Zappa used a synthesiser to perform music by a forgotten namesake, the 18th-century Milanese cellist Francesco Zappa. Giovanni Sollima, who opens the Amici della Musica season on Saturday 17 October at the Pergola with the celebrated Baroque ensemble Il Pomo d’Oro, takes that erudite joke as his point of departure. Entitled Wild Love, the programme sets the two Zappas ricocheting through works by Sollima himself and Vanni Moretto, mixing periods, genres, instruments, and forms. On Sunday 18 October, Roberto Prosseda brings the pedal piano back to the stage at the Niccolini: two pianos set one above the other, with the hands on a conventional keyboard and the feet on an organ-style pedalboard. Mozart owned one, Schumann wrote for it, and then it vanished. Prosseda has made the instrument a personal mission; he will demonstrate it in works by Schumann, Bach, and Gounod, explaining it as he plays. On Saturday 24 October, Ettore Pagano returns to the Amici as winner of the Queen Elisabeth Competition in Brussels, an achievement no Italian cellist had previously attained. He is joined by Gabriele Strata. Lucchesini spotted both musicians at a very young age at the Fortissimissimo Festival and, since last year, has brought them into a three-year residency that will continue next season. This time they perform together, alongside violinist Marco Rizzi, in music ranging from Schulhoff and Janáček to Schubert’s Piano Trio, Op. 100, the one heard in Barry Lyndon. On Sunday 25 October, The Tallis Scholars pair Palestrina with an unfamiliar Monteverdi, who writes alla Palestrina in his four-voice Mass of 1650. On Saturday 31 October, Viktoria Mullova and Alasdair Beatson revisit three Beethoven sonatas at the Pergola, using gut strings. Lucas Debargue, the outsider who stole the limelight at the 2015 Tchaikovsky Competition without taking first prize, opens November on Saturday 7 with Rachmaninoff, Mussorgsky, and twenty variations of his own on Summertime. On Sunday 8, the Niccolini hosts a day-long stage of Bolzano’s Busoni Competition. At the end of the marathon, the audience rather than a jury will send one young pianist through to the 2027 finals. Next comes Paul Lewis (Saturday 14) with his Mozart+, two sonatas in B-flat framing Schubert and Chopin; Anna Kravtchenko (Saturday 21), taking on Liszt’s Sonata in B minor; and the debut of Austria’s Lukas Sternath (Saturday 28). Between pianists come the Quartetto Indaco (Sunday 15) and, on Sunday 29, an event with the air of a family reunion. Twenty years after the death of Franco Rossi, cellist of the Quartetto Italiano, Mario Brunello gathers former pupils and fellow musicians to remember a teacher who shaped a generation. For families, the Piccola, grande musica series returns on 1 and 22 November. The concert to mark in red is Tuesday 1 December (Niccolini, 8 p.m.): Anna Prohaska and Isabelle Faust perform Kurtág’s Kafka-Fragmente, forty fragments for soprano and violin drawn from Kafka’s diaries and letters, each as brief as a breath and as dense as a chapter. On Saturday 5, Arsenii Moon makes his debut; on Sunday 6, Emanuele Arciuli devotes Musica &… Libertà to Frederic Rzewski, virtuoso and activist, the man who transformed El pueblo unido jamás será vencido into a monument of the piano repertoire. On Sunday 13, the year’s final debut brings Colombian cellist Santiago Cañón-Valencia to the stage with Naoko Sonoda. Then the curtain falls for the festive season. Anyone who has followed the entire autumn programme will have travelled around the world and across four centuries without ever leaving the centre of Florence.
Programma completo e biglietti su
Full programme and tickets at
amicimusicafirenze.it