Tra gli artisti più rappresentativi del territorio toscano e sempre più apprezzato anche all’estero, lo scultore Andrea Roggi celebra nel 2026 cinquant’anni di carriera attraverso un progetto espositivo che si declina in luoghi simbolo del Mediterraneo. Un racconto che inizia a Venezia, dove Roggi partecipa alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, inaugurata sabato 9 maggio e visitabile fino a domenica 22 novembre 2026, per poi proseguire in Liguria, a Firenze, sull’Isola d’Elba e in Sardegna. A Venezia, nel Padiglione Nazionale della Guinea Equatoriale, situato a Palazzo Donà dalle Rose, Andrea Roggi espone l’opera “Potere dell’Amore” che esprime compiutamente la sua ricerca artistica – da sempre incentrata sul rapporto tra Uomo e Natura – interpretando l’Amore come energia vitale capace di tenere insieme ogni forma di vita: le radici richiamano la memoria e il legame con la terra, mentre l’albero che nasce dall’uomo e dalla donna si protende verso l’alto, divenendo metafora di crescita, responsabilità e consapevolezza. The Forest. The Undergrowth, questo il tema del Padiglione, propone il tema della foresta e del sottobosco come spazio simbolico, spirituale e misterioso: un luogo di dialogo tra visibile e invisibile, tra Natura, corpo e cosmo.

L’opera “Potere dell’Amore” esposta nel Padiglione Nazionale della Guinea Equatoriale, in occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

Il 24 maggio scorso, al Cinema Odeon di Firenze, Roggi ha presentato il catalogo Humanitas, edito da Giunti, relativo all’omonima esposizione realizzata negli spazi del complesso monumentale della Basilica di San Lorenzo e con il quale, idealmente, l’artista intende custodirne memoria, prolungando l’esperienza della mostra, conclusasi a novembre 2025. Durante l’estate prende forma Mare Nostrum che interesserà la Liguria – con un percorso diffuso tra Portofino, Genova e Alassio – e la Sardegna, dove 12 opere saranno collocate tra Porto Cervo, Arzachena e Porto Rotondo. Le sculture sono collocate in dialogo con il mare, la città, i porti, i borghi, le montagne e le tradizioni, costruendo una narrazione che enfatizza la forte identità di luoghi iconici del Mediterraneo, inteso non come semplice sfondo ma come presenza viva: luogo di memoria, di attraversamento, di dialogo e di scambio, simbolo del confine tra radicamento e partenza. A metà giugno, sull’Isola d’Elba, prende forma il cuore più intimo e rappresentativo del percorso estivo, con 50 Years of Creation, già presentato a Parigi con Galeries Bartoux. Una mostra antologica che racconta cinquant’anni di ricerca artistica. L’Isola d’Elba, celebre per le sue bellezze naturali e il mare cristallino, è nota per aver ospitato Napoleone Bonaparte durante il suo esilio, tra il 1814 e il 1815. Le residenze dell’imperatore rappresentano oggi importanti testimonianze storiche e culturali ed è proprio qui che saranno esposte le opere di Roggi: a Portoferraio, al Molo Elba, al Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche, Villa San Martino e Palazzina dei Mulini. Se alla Palazzina dei Mulini le opere dialogano con scorci sul mare, con l’intimità degli ambienti e con la dimensione raccolta della residenza, a Villa San Martino il percorso si amplia tra esterni monumentali e ambienti più articolati, fino alla Galleria Demidoff, dove accanto alle sculture trovano spazio anche dipinti e disegni.

Il progetto espositivo “Mare Nostrum” a Portofino

Andrea Roggi,
A summer full of initiatives celebrating fifty years of artistic career

One of the most representative artists of the Tuscan territory and increasingly appreciated abroad, the sculptor Andrea Roggi celebrates fifty years of artistic career in 2026 through an exhibition project unfolding across symbolic places of the Mediterranean. The story begins in Venice, where Roggi is taking part in the 61st International Art Exhibition of La Biennale di Venezia, inaugurated on Saturday, May 9 and open until Sunday, November 22, 2026, before continuing in Liguria, Florence, the Island of Elba, and Sardinia. In Venice, at the National Pavilion of the Republic of Equatorial Guinea, located at Palazzo Donà dalle Rose, Andrea Roggi is exhibiting the work Potere dell’Amore, which fully expresses his artistic research, long centred on the relationship between Man and Nature, interpreting Love as a vital energy capable of holding together every form of life: the roots evoke memory and the bond with the earth, while the tree born from man and woman stretches upwards, becoming a metaphor for growth, responsibility, and awareness. The Forest. The Undergrowth, the theme of the Pavilion, presents the forest and undergrowth as symbolic, spiritual, and mysterious spaces: places of dialogue between the visible and the invisible, between Nature, body, and cosmos. On May 24, at the Cinema Odeon in Florence, Roggi presented the catalogue Humanitas, published by Giunti, dedicated to the exhibition of the same name held in the spaces of the monumental complex of the Basilica of San Lorenzo. With this publication, the artist ideally seeks to preserve its memory, extending the experience of the exhibition, which concluded in November 2025. During the summer, Mare Nostrum takes shape, involving Liguria through a route spread across Portofino, Genoa, and Alassio, and Sardinia, where 12 works will be placed between Porto Cervo, Arzachena, and Porto Rotondo. The sculptures are positioned in dialogue with the sea, the city, ports, villages, mountains, and traditions, building a narrative that emphasises the strong identity of iconic Mediterranean places, understood not as a simple backdrop but as a living presence: a place of memory, passage, dialogue, and exchange, a symbol of the boundary between rootedness and departure. In mid-June, on the Island of Elba, the most intimate and representative heart of the summer itinerary takes shape with 50 Years of Creation, already presented in Paris with Galeries Bartoux. It is an anthological exhibition recounting fifty years of artistic research. The Island of Elba, renowned for its natural beauty and crystal-clear sea, is known for having hosted Napoleon Bonaparte during his exile between 1814 and 1815. The emperor’s residences are now important historical and cultural testimonies, and it is here that Roggi’s works will be exhibited: in Portoferraio, at Molo Elba, the National Museum of Napoleonic Residences, Villa San Martino, and Palazzina dei Mulini. While at the latter, the works enter into dialogue with glimpses of the sea, the intimacy of the rooms, and the secluded dimension of the residence, at Villa San Martino the itinerary expands through monumental exteriors and more articulated interiors, reaching the Galleria Demidoff, where paintings and drawings will also be displayed alongside the sculptures.